Crisi, credito su pegno per 2500 vicentini

In un periodo di crisi e stagnazione come quello dei nostri giorni, non bastano Quantitative easing e tassi d’interesse agevolati per stimolare la liquidità dei consumatori. In situazioni come questa è quindi inevitabile  che le famiglie ricorrano a metodi alternativi per ottenere liquidità quando ne hanno bisogno, uno di questi è il credito su pegno. Da un’analisi condotta dal Giornale di Vicenza, sono circa 2500 i vicentini che ogni anno ricorrono a questo strumento, che consiste nell’impegnare gioielli o oggetti preziosi di famiglia in cambio di denaro liquido. Nel capoluogo berico il credito su pegno, gestito dal gruppo Unicredit, ha il suo quartier generale nel complesso del Monte di Pietà, dove sono conservati beni stimati per circa 9 milioni di euro. Al servizio si rivolgono categorie molto diverse fra loro: famiglie, anziani, giovani, ma anche piccoli negozianti e gioiellerie che cercano depositi per le merci invendute.

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