Lido Venezia, Procura indaga sul “buco”

La Procura della Repubblica ha aperto un’indagine sul “buco”Lido di Venezia, ovvero l’area in cui avrebbe dovuto sorgere il nuovo Palazzo del Cinema per celebrare i 150 anni dell’Italia unita. L’opera, per la quale sono stati spesi finora oltre 40 milioni di euro, fu bloccata a causa dell’amianto scoperto nel corso dei lavori.

Uno degli interrogativi sul quale si è finora concentrata l’attenzione della Corte dei Conti (che da anni ha un fascicolo aperto sul caso) è la lievitazione dei costi passati da 94,5 milioni a ben 136,9 milioni in poche settimane. I lavori furono aggiudicati alla Sacaim nel 2007 con un ribasso d’asta di quasi il 20%. Nel tentativo di stabilire le responsabilità dell’operazione, la pm Paola Tonini ha ora acquisito gli atti dell’inchiesta. Le indagini sono quindi due: una penale e una contabile.

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