Lista Lega bocciata, Comencini: «slittino le elezioni»

Si allarga il caso della lista indipendentista di Luca Zaia bocciata a causa di un ricorso al tribunale di Venezia di Alessio Morosin, candidato governatore per Indipendenza Veneta. Lo stesso Morosin, ha presentato un reclamo in tutti gli altri 6 tribunali che invece avevano dato il via libera a «Indipendenza Noi Veneto con Zaia» ed ora la Corte d’appello dovrà decidere se ritenere nome e simbolo ammissibili per le elezioni regionali del prossimo 31 maggio.

«Trovo assurdo che il verdetto di un tribunale possa inficiare quello unanime di altri sei ma per come si sono messe le cose, ci aspettiamo di tutto – denuncia il leghista Fabrizio Comencini al Corriere del Veneto – sia chiaro, noi resisteremo in ogni sede per vedere riconosciute le nostre ragioni, fino all’ultimo grado di giudizio possibile. Quanto ci vorrà? Tutto il tempo necessario e questo potrebbe provocare lo slittamento delle elezioni, visto che come tutti gli altri anche noi abbiamo diritto a 30 giorni di campagna elettorale». Comencini boccia anche l’idea di un restyling del simbolo nei sei collegi (a Venezia il tempo è già scaduto): «I colori sono completamente diversi da quelli di Morosin e lo stesso dicasi della dicitura. C’è la parola indipendenza, certo, ma che vuol dire? E’ comune, come democrazia, nessuno può appropriasene rivendicandone l’esclusività. Lo dice il Tar, la Cassazione. Morosin ha presentato la lista a Venezia prima di noi, è vero, ma noi l’abbiamo fatto prima di lui a Verona e a Belluno, dovremmo forse chiedere la sua esclusione dalla corsa in quelle province?».

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