Marco Polo, sindacati: Save contro flessibilità

Disparità di trattamento per i lavoratori di scali aeroportuali gestiti tutti dalla medesima società. È questa l’accusa che i sindacati rivolgono al gruppo Save Spa di Enrico Marchi, che concederebbe condizioni di lavoro diverse a seconda dello scalo in cui i lavoratori si trovano ad operare. All’aeroporto Canova di Treviso, così come al Catullo di Verona, i dipendenti hanno un orario di 7 ore e mezza al giorno, con flessibilità sia in entrata che in uscita. Al Marco Polo di Tessera, l’orario di lavoro invece è di 8 ore e oltretutto tanto rigido da non permettere ai lavoratori di accorciare la pausa pranzo che hanno a disposizione per aumentare la flessibilità in orario di entrata o uscita. Così, dopo aver constatato l’indisponibilità della Save a trattare sugli orari di lavoro, i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, hanno convocato per venerdì prossimo un’assemblea generale dei lavoratori che, con ogni probabilità, deciderà il blocco degli orari straordinari e un calendario di scioperi.

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