Terremoto, casa del sindaco rifatta: esposto in procura

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Il commissario delegato per gli interventi in favore delle popolazioni colpite da terremoti ha depositato un esposto alla procura di Rovigo contro il sindaco di Castelguglielmo. Il sospetto del commissario è che il sindaco e la moglie abbiano richiesto la ricostruzione del rudere di loro proprietà nonostante i danni che lo stabile riportava non avessero nulla a che vedere con le scosse di terremoto avvenute in Polesine fra il 20 e il 29 maggio 2012.

Alda Tosini, moglie del sindaco, avrebbe richiesto un rimborso danni di 244 mila euro (per riparare le due chiese danneggiate di di San Nicola da Bari e San Gerardo Sagredo risultarono sufficienti poco meno di ventimila euro). Dopo qualche ricorso la donna era riuscita a farsene aggiudicare 157 mila, somma ratificata dal commissario delegato Luca Zaia e dal Comune nell’agosto 2013.

A dicembre però il presidente della Regione ha ricevuto la denuncia che svelava la stretta parentela della signora Tosini con il sindaco Giorgio Grassia e in cui si sosteneva che i danni fossero anteriori al terremoto, e che successivamente il rudere sia stato abbattuto per consentire la costruzione di una villetta grazie ai fondi del sisma. Il 9 dicembre il commissario Zaia aveva così chiesto e ottenuto l’immediata sospensione della procedura. Il sindaco esporrà domani le sue ragioni, anticipate al Corriere del Veneto, spiegando di non aver svolto alcuna pressione per ottenere il finanziamento e che i danni fossero realmente causati dal sisma.

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