Venezia, Zappalorto chiede aiuto a Renzi

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«Stiamo cercando di capire se c’è la possibilità di fare il bilancio: se il governo vuole aiutare Venezia lo deve fare in questi giorni altrimenti dopo, aiuterà il prossimo sindaco e non me». È l’allarme lanciato dal commissario Vittorio Zappalorto il giorno dopo la veloce visita di Matteo Renzi a Mestre. Sono infatti 55 i milioni da trovare entro il 31 maggio termine ultimo per approvare il bilancio di previsione. Nel caso non fossero reperiti, si prospettano tagli lacrime e sangue per Venezia: una serie di servizi per i cittadini saranno ridimensionati, alcune tariffe aumentaranno e sforbiciate pesanti si abbatteranno principalmente sulle società partecipate a partire da Ames e Veritas.

Per questo c’è stata delusione per il mancato intervento del premier sul tema. «Nessuna parola – ha detto l’ex capogruppo di Forza Italia Michele Zuin alla Nuova Venezia —. Eppure il commissario ha annunciato il pre dissesto del Comune, con conseguenze drammatiche: tariffe al massimo, taglio indiscriminato dei servizi». È ottimista invece il candidato sindaco di Venezia del centrosinistra Felice Casson: «il governo è disponibile ad intervenire su Venezia ma va trovato il modo per venire incontro alle esigenze della città: ne discuteremo insieme al ministro Delrio».

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