Vicenza, referendum: «Variati bleffa»

A Vicenza fa discutere il regolamento che dovrebbe introdurre il “quorum zero” per i referendum comunali. Il comitato Più Democrazia punta il dito sulle modifiche volute all’ultimo minuto dalla giunta. «Invece di essere l’occasione per avviare in modo significativo la democrazia diretta e la partecipazione dei cittadini, con l’approvazione di questo regolamento Pd e Lista Variati hanno ristretto gli spazi di democrazia diretta locale al fine di mantenere il controllo», sostengono i rappresentanti del comitato Annamaria Macripò e Fulvio Rebesani in una nota.

Le modifiche sotto accusa sono: il numero dei giorni per raccogliere le 5 mila firme sceso da 120 a 90; al taglio dell’opuscolo informativo da inviare ai cittadini; la clausola di rinvio; il comitato di esperti chiamato ad esprimersi sull’ammissibilità del quesito, composto dal segretario e da una persona nominata dalla maggioranza e una dalla minoranza anziché da parti terze. Oggi il regolamento approda in sala Bernarda dove incontrerà l’opposizione dei consiglieri Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin del Movimento 5 stelle e Valentina Dovigo di Sel che presenteranno rispettivamente tre e quattro emendamenti (uno dei quali condiviso) a sostegno dei punti sollevati dal comitato Più Democrazia.