BpVi, qualcuno chiami Lannutti

Il nostro azionista di fiducia alle prese col commercialista. E con notizie semi-oscurate

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Alla fine ho dovuto cedere. La Teresa continuava a soffiare sotto: non fai niente, tutti si muovono e tu no, sei un rammollito. Per la verità quello che mi ha detto è più colorito: te si ‘na braga mola. Cosa faccio, la strangolo? No. Allora ho chiesto un incontro a Tonino, l’amico che mi fa la dichiarazione dei redditi.

Ho bisogno che mi dedichi una mezz’ora, non dirmi di no.
Proprio adesso, con tutte le dichiarazioni dei redditi da fare…
Proprio adesso, sennò non siamo più amici.
Quando mi sono seduto davanti, mi fa: non sarà per caso ancora per la tua fissa della Banca Popolare?
Chiamala fissa, tu! È tutto il mio patrimonio. Vorrei vedere te al posto mio. E poi c’è la Teresa che mi tormenta perché non faccio niente…
E cosa dovresti fare?
Sono venuto qua per questo, sei tu che devi dirmelo. Il commercialista sei tu, non io.
Allora ti dico: stai fermo. Ormai ce l’hai in quel posto e agitarti non ti fa niente bene.
Questo lo sapevo da solo. Ma la storia del borsino va avanti o no?

Senti, parliamoci chiaro. Domani tu, mettiamo, vinci 100 mila euro al Gratta e vinci. Andresti a comprare azioni della Banca Popolare?
Manco morto.
E allora perché dovrebbero farlo gli altri, scusa? Perché sono più fessi di te? Borsino, borsetta o borsone, chi ce l’ha se le tiene.
Ma mettiamo che qualche ricco sfondato, qualche fondo straniero voglia comprarsi la banca…
Segui il mio ragionamento. Il tuo amico Zonin…
Amico un cavolo. Sarà amico tuo!
Va bene. Ricomincio. Zonin, che non è tuo amico, attraverso il “suo” di amico, l’on. Ginato del Pd, è riuscito a far mettere nella legge che per due anni nessuno potrà avere più del 5% della banca. In più Sorato consigliere delegato ha detto che il borsino funziona così: si accettano riduzioni del prezzo del 5% ogni mese fino a un massimo del 20%. Se tu sei ricco sfondato, cosa fai? Aspetti come minimo che le azioni valgano il 20% in meno, o no? Quindi, se ti va di lusso, le tue azioni valgono già 38,4€. E per due anni i ricchi sfondati e i fondi staranno alla larga. A meno che qualcuno non si innamori proprio di Zonin e dei suoi.
Ah, questa è proprio una bella notizia che mi dai. Chissà come sarà contenta la Teresa di saperla.

Vuoi farla contenta o dirle la verità?
Se le dico che le azioni valgono 38, quella diventa furiosa. Meglio che non le dica niente. Ma senti, secondo te, Zonin un pochino di rimorso…no?
Ma cosa vuoi che faccia, povero? Prima erano tutti lì che lo leccavano, adesso tutti a dargli addosso. Aspetta che ti leggo l’ultima botta che ha preso sul Corriere Economia di lunedì questo: “Le cavalcate ultradecennali di presidenti che accentravano sulla propria figura deleghe mai ricevute, in forza di una rappresentanza ottenuta abilmente in assemblea, talvolta a fronte di una percentuale di possesso azionario da prefisso telefonico, sono giunte al termine”. Secondo te, chi aveva in mente l’articolista se non il “tuo” amico Gianni?
Smettila con questa storia dell’amico che finisce che mi arrabbio davvero. Ma allora si può fare proprio niente?
Ah no! Puoi sempre prendere contatto con il sen. Elio Lannutti, presidente di Adusbef, che in questi giorni ha presentato due esposti, uno alla Procura di Vicenza e l’altro alla Procura di Roma proprio sulla svalutazione delle azioni. Non ti so dire molto di più. L’ho letto anch’io sul Sole 24 Ore. Speriamo che qualcuno vada a sentire Lannutti per capire cosa ha in mente.
Cos’è questa Adusbef che hai detto?
È l’Associazione degli utenti di servizi bancari e finanziari.
Era meglio se non venivo, da te. Vado via messo peggio di prima. Cosa racconto adesso alla Teresa?
Le dici la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.
Lo giuro.

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