Consiglio regionale, esame su coop indagate

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Oggi il Consiglio regionale del Veneto si riunisce in seduta straordinaria per esaminare i contributi erogati nel 2011 dal Fondo regionale di rotazione. Sotto la lente i 31 milioni di prestiti a tasso zero destinati a progetti sociali e socio-sanitari. In particolare l’attenzione sarà rivolta ai casi delle 3 coop indagate dalla Corte dei Conti. «Non vogliamo interferire con il lavoro dei magistrati, ma è doveroso accertare dove siano finiti questi soldi, chi li abbia autorizzati e chi ne ha usufruito», spiega alla Nuova Venezia Diego Bottacin, il consigliere promotore della seduta straordinaria del Consiglio. «Ciò che emerge è che i finanzimenti hanno premiato un circolo molto ristretto di cooperative amiche della coppia Sernagiotto-Padrin. Un fatto gravissimo che chiama in causa anche la responsabilità politica del presidente Zaia (…) risorse importante sono state erogate a scopi elettorali».

«Adesso vogliamo la pubblicazione dei nomi di tutti coloro che hanno avuto parte in questa vicenda, nessuno escluso. Qui non si tratta soltanto di omessa vigilanza, i bandi sospetti sono stati messi a punto in modo scientifico per favorire gli amici», continua Bottacin. «Oltre alla censura verso chi ha agito scorrettamente, vogliamo che tutte le somme percepite in modo indebito siano restituite alla Regione, con gli interessi. Che nel recupero del denaro sia applicata il principio della responsabilità personale, anche attraverso l’adozione di misure straordinarie».

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