Coop indagate, Zaia: «chi deve pagare, pagherà»

«Sia chiaro fin d’ora a tutti i livelli che chi deve pagare pagherà, fino all’ultimo euro: ogni carta che troveremo sarà inviata ai giudici, unici a potere e dovere giudicare fattispecie di reati o di danni erariali». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia intervenendo alla seduta del Consiglio regionale che oggi è stata dedicata al caso dei finanziamenti ad alcune cooperative operanti nel settore del sociale. «Non più tardi di ieri, esaminando analiticamente e minuziosamente tutti documenti, abbiamo trovato una richiesta di fornitura di atti da parte della Guardia di Finanza del 2013 che non era stata posta all’attenzione dei livelli politici».

«La scelta di istituire il fondo (di rotazione, ndr) e le linee principali che lo disciplinano – ha precisato Zaia – è della Regione in tutte le sue articolazioni: Giunta, Consiglio e Commissioni consiliari. Dico ciò non per sgravare di responsabilità la Giunta, ma perché raramente mi è capitato di vedere in questa legislatura una copartecipazione così intensa fra un assessorato e Consiglio ad un’iniziativa. Dalla mia relazione emerge con evidenza che sia le leggi che i provvedimenti sono stati visti assieme da assessorato al sociale e varie articolazioni consiliari (aula e commissioni) ove si è riscontrato un solo voto contrario». E sul caso di Nervesa della Battaglia, «a fronte della macroscopica violazione della destinazione dell’immobile avvenuta con affitto di azienda stipulato nei primi mesi di quest’anno, gli uffici hanno potuto immediatamente disporre, senza la necessità di grandi approfondimenti, l’avvio del procedimento di revoca del contributo alla Cooperativa Ca’ della Robinia, con contestuale sospensione dei pagamenti».