Fondi sisma al sindaco, «caduto solo un camino»

La notizia della vecchia rimessa agricola appartenente alla moglie del sindaco di Castelguglielmo, Giorgio Grassia, che si è vista concedere un finanziamento da 157.284 euro per riparare presunti danni causati dal sisma del maggio 2012, salvo poi radere al suolo lo stabile per edificarci una villetta, sta facendo molto discutere. Luca Zaia, dopo una denuncia dello scorso dicembre ha privato delle funzioni concesse a Grassia in relazione alla domanda inoltrata dalla consorte, ha fatto sospendere la procedura di concessione dell’erogazione e ha depositato anche un esposto alla procura di Rovigo.

Ad attaccare per primi il sindaco sono i consiglieri comunali d’opposizione, come Giorgio Anselmi. «L’edificio in questione era già da molti anni diroccato, e sorge il dubbio che non siano state le scosse di terremoto di tre anni fa a danneggiarlo anche se l’ultima parola spetta ai tecnici. In tutto Castelguglielmo sono stati rimborsati i danni del sisma 2012 a un residente in via Roma per un camino, e a un residente in una frazione perché la sua abitazione era stata dichiarata inagibile». Anche i vicini della moglie del sindaco spiegano che, in occasione delle scosse del 20 e del 29 maggio 2012 non hanno dovuto chiedere nemmeno un euro di risarcimento. Dal canto suo il sindaco sembra sereno, e  risponderà alle accuse in un incontro organizzato nella serata di oggi.

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