Spese elettorali, Brugnaro doppia Casson

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L’attenzione dell’opinione pubblica sui costi della politica è massima in campagna elettorale. Così partiti e civiche del veneziano sono stati particolarmente attenti al tema della trasparenza depositando preventivi di spesa elettorali precisi al centesimo. Il budget più alto è quello di Luigi Brugnaro: 123.700 euro. «Soldi miei, sudati in trent’anni di lavoro: io non ho sedi di partito e devo farmi conoscere» spiega al Corriere del Veneto. I suoi alleati concorrono con 33.500 euro portando il totale della coalizione che sostiene Brugnaro a 157.300 euro.

Le sei liste della coalizione di Felice Casson hanno invece messo in campo complessivamente un totale di 115mila e 200 euro. La lista del sindaco è il maggior contribuente con 7.200 euro per la sede, 25mila euro per staff e ufficio stampa, 12 mila per le affissioni. Le voci di spesa sono più o meno le stesse per tutti e varia a seconda della strategia di comunicazione scelta: manifesti (la voce più pesante), volantini, spese di affissioni, pubblicità su radio tv e giornali, affitto di locali per le iniziative, stampa di brochure.

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