Venezia, 8 milioni in più da Roma

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8 milioni di trasferimenti da Roma in più per Venezia. Questa la buona notizia che è emersa ieri dalla riunione del Consiglio comunale della città lagunare. I tempi sono stretti: Ca’Farsetti ha tempo fino al 31 maggio per approvare il bilancio di previsione 2015 che dovrà trovare un equilibrio tra tagli alle spese e aumenti nelle entrate. In questo contesto gli 8 milioni sono una boccata d’ossigeno ma non saranno comunque sufficienti a coprire i 72 milioni di buco nei conti dell’amministrazione. ««La felice sorpresa degli 8 milioni in più per Venezia, ci ha fatto decidere di mettere in fila un po’ di numeri», ma «non illudiamoci, sarà un bilancio pesante – avverte il subcommissario Vito Tatò sul Corriere del Veneto – dovremo fare tabula rasa di tutto». «Dovremo cancellare alcuni servizi ma ci sarà un’attenzione particolare al sociale – aggiunge – al momento non è stata presa alcuna decisione, tutto è al vaglio».

E proprio sui tagli si infiamma il dibattito politico.«È inaccettabile che si diminuisca il livello di assistenza – commenta Felice Casson, in corsa per il centrosinistra a sindaco di Venezia – provvedimenti di questo tipo non dovrebbero essere disposti da un organismo tecnico». «L’incapacità di chi ha governato per 15 anni non può ricadere sui più deboli – tuona Luigi Brugnaro, candidato sindaco della sua lista civica e sostenuto da Area popolare e Forza Italia – ci opporremo all’eliminazione di servizi destinati a famiglie e persone in difficoltà». Intanto, preoccupati dai tagli, i sindacati hanno annunciato che scenderanno in piazza e invitato la città alla mobilitazione, mentre Usb ha lanciato per lunedì alle 17 un presidio in via Poerio.

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