Cariverona, un miliardo per popolari

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Fondazione CariVerona è pronta ad investire un miliardo nelle popolari. Sulla lista dell’ente presieduto da Paolo Biasi ci sono innanzitutto Banco Popolare, Popolare di Vicenza e Banca Marche ma potrebbero essere coinvolti anche altri soggetti, da Veneto Banca a Bpm fino a Fondazione Cassa Padova e Rovigo. Le risorse per tale operazione saranno ricavate dalla cessione dell’1% di Unicredit (CariVerona è attualmente socia al 3,45%), dalla liquidità che fa capo all’ente e da altri investimenti agevolmente smobilizzabili.

«Se verrà richiesto di accompagnare le trasformazioni delle banche popolari, per garantire una stabilità dell’azionariato verso questo obiettivo, CariVerona esaminerà con disponibilità i dossier mettendo in campo all’occorrenza le risorse necessarie», ha dichiarato il vicepresidente Giovanni Sala nel corso dell’assemblea del Banco Popolare dell’11 aprile. Ma il Il risiko bancario non è privo di ostacoli. Le possibili fusioni Banco-Bpm e Vicenza-Montebelluna potrebbero rendere le operazioni più complicate. Infine c’è la “concorrenza” di Cariparo: dopo l’incasso di 370 milioni dalla cessione dello 0,9% di Intesa Sanpaolo ne intascherà altri 500 dalla vendita di un altro 1 per cento. Un altro miliardo disponibile per nuove operazioni sul mercato.

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