Venezia, doppia preferenza: appello delle donne

Alle prossime elezioni amministrative a Venezia gli elettori avranno, per la prima volta, la possibilità di scegliere il candidato sindaco e i consiglieri tramite preferenza singola o doppia, a patto che, in caso di doppia preferenza, siano scelti un uomo e una donna, pena l’annullamento della seconda preferenza. Un segnale che potrebbe portare di nuovo al centro della vita pubblica anche le donne in un Comune come quello di Venezia che conta 112mila elettrici femminili contro i poco più di 99mila elettori maschi, superiorità numerica che si conferma analizzando ance gli altri Comuni del Veneziano chiamati al voto.

«Occasione storica per un governo diverso, un sindaco donna e un consiglio con più donne – , spiega alla Nuova Venezia la candidata sindaco Francesca Zaccariotto, – che porta ricchezza maggiore per le decisioni espresse dal Consiglio, a garanzia di una democrazia reale, che tenga conto del ruolo della donna nella società di oggi». E, avverte, bisogna «saper “sfruttare” anche la legge sulle quote rosa che prevede anche che un terzo dei componenti dei cda delle società a controllo pubblico sia riservata alle donne». Si spinge oltre Anna Brondino, candidata di Area Popolare: «Io avrei previsto percentuali di 50 e 50 di rappresentanza per uomini e donne e liste con l’alternanza di genere. Alcuni, ma non tutti, lo hanno fatto. Ora abbiamo una possibilità in più ed è un vero peccato che Venezia sia in linea con l’Europa mentre la Regione non abbia la doppia preferenza per le posizioni di Forza Italia e Lega Nord. Certo la doppia preferenza non garantisce l’automatica elezione delle donne ma è un aiuto e e dove si è già votato con questo sistema si arriva al 20% di donne elette».

Tags: ,

Leggi anche questo