Verona Pride: manifestare è nostro diritto

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Verona Pride a difesa della manifesazione dei movimenti LGBT il prossimo 6 giugno a Verona. 

Secondo quanto riportato da L’Arena in data 6 maggio, Alberto Zelger contesta la «deriva radicale di Tosi» in riferimento all’apertura per il registro delle famiglie anagrafiche, il via libera per l’organizzazione del Pride del Triveneto a Verona il prossimo 6 giugno e alla «concessione di Porta Borsari per una manifestazione dei Movimenti LGBT, il 29 giugno scorso».

Con estrema preoccupazione, il Comitato Verona Pride 2015 vuole ricordare al consigliere comunale Zelger che l’organizzazione di manifestazioni per promuovere libertà ed uguaglianza rientra tra i diritti garantiti dalla Costituzione italiana. L’Articolo 17 della nostra Costituzione conferisce a noi cittadini il «diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi». Non si tratta di una concessione ideologica di carattere politico, bensì di un caposaldo dello stato di diritto.

Rattrista e intimorisce il carattere autoritario ed ideologico del dibattito politico sollevato da esponenti politici estremisti. Confermiamo al consigliere Zelger che il prossimo 6 giugno la marcia finale del Verona Pride si terrà, nel nome della democrazia, delle libertà e dei diritti civili ancora oggi negati a molti cittadini di Verona, del Triveneto e dell’Italia.

Verona Pride – Per fare la differenza

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