Actv: 18 milioni di biglietti, vaporetti stremati

Diciotto milioni di biglietti per i Vaporetti staccati nel 2014, quasi cinque volte la popolazione dell’intero Veneto, oltre a 50 milioni tra abbonamenti, biglietti con Imob (la vecchia Carta Venezia) e turistici. Possono sembrare i numeri di un successo clamoroso per Actv e per la città di Venezia, e in parte certamente lo sono.

Numeri del genere tuttavia costringono ad una riflessione sullo stato del servizio di trasporti nel capoluogo veneto, specialmente in un periodo in cui, alla Biennale d’arte si aggiungono le due esposizioni di Milano e di Marghera. I mezzi sono spesso sovraffollati, rendendo praticamente impossibile spostarsi negli orari di punta senza disagi. Per cercare di contenere l’orda che invade i mezzi pubblici veneziani è stato presentato un rapporto in cui si analizza una miriade di dati, raccolti ed analizzati per conto di Avm e Actv dai professori di Economia di Ca’ Foscari Jan Van der Borg, Giorgio Marangon e Raffaele Pesenti.

Il rapporto prende in considerazione quattro possibilità, rafforzare il Tronchetto, creare hub a San Giobbe, San Basilio e prima del ponte della Libertà. Di fronte all’impossibilità di limitare numeri così giganteschi, sarà necessario  organizzarsi con altre soluzioni strutturali, che vanno ricercate nella deviazione dei flussi più critici sulle circolari acquee e nuovi terminal.

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