Padova, ex leghista offre rifugio a profughi

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Vittorio Aliprandi, ex deputato della Lega Nord e, fino allo scorso anno, capogruppo della lista di centrodestra “Per Padova con Marco Marin”, sembra abbia deciso di mettere temporaneamente a disposizione dei profughi il casolare di cui è proprietario a Bagnoli di Sopra (Padova).

Il condizionale è obbligatorio poichè, riporta il Mattino di Padova, fino ad ora c’è stato solo un colloquio preliminare in Prefettura nel quale è stata presa in esame la possibilità. Nel casolare, che si trova in via Vittorio Emanuele, in una zona isolata, ci sono 16 posti, ma sono ancora da valutare le condizioni dello stabile e se esse siano adeguate ad ospitare così tante persone. «Perché – ha dichiarato proprio al Mattino di Padova – non dovrei accogliere i profughi nel mio agriturismo? In fondo sono delle vittime anche loro e io potrei offrirgli un posto tranquillo dove stare. Però mi limiterei ad affittare gli spazi e a lasciare alla cooperativa la gestione».

In realtà la decisione, di cui il sindaco di Bagnoli non è stato entusiasta, è abbastanza curiosa se si pensa che l’ex deputato si beccò una condanna, confermata l’anno scorso, per «propaganda di idee fondate sull’odio razziale e istigazione a commettere atti razzisti» per aver pubblicato su Facebook alcune frasi contro i rom. Aliprandi è stato anche vittima, quattro anni fa, di un agguato da parte di due no global che lo hanno aggredito con spranghe e catene in pieno centro storico a Padova.

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