Caso coop, bloccati 12 milioni

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In attesa di sapere quale procura di quelle coinvolte (Treviso, Padova, Belluno, Venezia) si occuperà del caso delle irregolarità dei finanziamenti regionali alle tre cooperative “sociali”, il governatore Luca Zaia non ha perso tempo, trasmettendo tutti gli atti relativi agli uffici della procura di Venezia e di Treviso. Nel frattempo, sul piano politico, si profila un deciso giro di vite per quanto riguarda l’erogazione dei prestiti agevolati alle cooperative e associazioni impegnate nell’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro e del sociale. 

Domenico Mantoan, direttore dall’Area Sanità e Sociale della Regione, ha iniziato cancellando il decreto che assegnava 12 milioni a quattro progetti di altrettante coop venete. Nella graduatoria è presente anche la ristrutturazione di uno stabile da parte della cooperativa Alternativa Ambiente di Carbonera, al cui vertice si trova Antonio Zamberlan, candidato in una lista civica alle prossime elezioni regionali in supporto di Alessandra Moretti, che però, a differenza delle altre quattro, ha già ricevuto e impiegato il suo finanziamento, che non dovrà restituire perché non ha compiuto acquisti ex novo.

Il blocco dei finanziamenti è dovuto al necessario controllo della graduatoria stilata dall’ex direttore del Sociale Mario Modolo, braccio destro di Remo Sernagiotto, assessore al welfare fino al luglio 2014. I direttori della cooperativa potrebbero comunque decidere di impugnare la decisione al Tar per entrare in possesso dei fondi un tempo promessi. Nel frattempo, appurati i primi fatti, Mantoan ha disposto la revoca integrale del prestito alla cooperativa Cà della Robinia, intimandone la restituzione della somma entro 30 giorni; che, se non dovesse avvenire, permetterà alla Regione di rivolgersi ad Equitalia chiedendo un’ipoteca sull’edificio.

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