Treviso, truffa Rom: «colpa loro, sono stupidi»

Ieri sera è andato in onda alle Iene un servizio su un campo Rom di Treviso. È da settimane che questi rom compiono truffe ai danni di persone che mettono annunci su internet vendendo orecchini. La modalità è sempre la stessa: fissano un appuntamento nel parcheggio di un albergo. Quando il venditore arriva riceve un’altra telefonata con un cambio di programma e viene indirizzato all’interno del campo rom. L’intervistata che denuncia la truffa subita, racconta che, una volta arrivata nel campo Rom, si era chiusa in macchina ma è stata convinta ad uscire dopo che due donne le dicono: «Dai, esci pure, non siamo mica ladri. Esci, non essere razzista».
Viene accompagnata all’interno di una roulotte dove gli orecchini, dal valore di quasi 3000 euro, spariscono con la scusa di farli vedere ad una zia. Dopo essere rimasta un’ora all’interno della roulotte viene contattata al telefono dalla donna sparita con gli orecchini che le dice di essere andata in banca ma di avere qualche problema a prelevare. L’intervistata, capendo la truffa, decide di non uscire dalla roulotte e in quel momento entra un’altra signora Rom che inizia ad urlare: «cosa ci fai in casa mia? Vai via altrimenti chiamo la polizia! Questa è proprietà privata!». Costretta ad uscire dal campo Rom, la truffata decide di chiamare la polizia che le comunica di non poter fare niente a riguardo. 

Giulio Golia riesce ad intervistare alcuni Rom del campo e le dichiarazioni sono sconcertanti. Una vecchia signora dice candidamente: «Io vengo a casa vostra. È colpa mia se vengo a casa vostra. Quelli sono ignoranti a venire qua.»

Un ragazzo conferma: «Come fa a fidarsi a portare gli orecchini da qualcuno che non conosce. Poi si vede da un chilometro che siamo zingari. Vuol dire che sono loro che sono stupidi»

E un terzo signore incappucciato rincara la dose: «Se casca il fesso non è colpa nostra. È colpa di quello che si fida».

Finalmente Giulio riesce a parlare con il ragazzo che stava tentando di truffare l’attrice inviata dalle Iene che risponde così alle accuse: «Dai Giulio, non fare così. Non ti dispiace per noi? Dobbiamo sopravvivere». (guardando il filmato la roulotte sembra una reggia arredata di tutto punto).

Alla domanda dell’inviato delle Iene «Continuerete a farlo?» La risposta è quasi scontata: «Guarda se mi trovano un buon lavoro dove riesco a mantenermi…»

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