Treviso, viaggio nelle coop disabili oneste

Dopo la scoperta di presunte irregolarità relative al finanziamento di diverse cooperative di solidarietà e assistenza sociali, il Corriere del Veneto ha realizzato un breve reportage nel trevigiano per raccontare anche il numeroso mondo delle cooperative oneste. Il loro viaggio parte dalla Colonia Agricola di Vascon di Carbonera (Treviso), un nuovo progetto di impresa sociale avviato grazie allo stanziamento di 600mila euro erogato dalla Regione che nel 2012 ha riammesso al bando la cooperativa sociale “Alternativa Ambiente”, che sta realizzando un bistrot con bar, ristorante e caffetteria dove saranno assunte diverse persone disabili .  Interrogati sulle recenti inchieste che hanno colpito altre coop, condannano apertamente lo spreco di soldi pubblici, sottolineando però come non tutte le cooperative utilizzino i finanziamenti irregolarmente.

Anche la cooperativa  sociale “I Tigli 2” di Gorgo al Monticano (Treviso), che già da un anno e mezzo permette a 200 persone con disagio mentale di lavorare, grazie a 1.250.000 euro ottenuti dalla Regione, non ci sta a fare di tutta l’erba un fascio. «Proviamo dispiacere e rabbia – spiega al Corriere del Veneto il presidente Mario Vendrame – nell’apprendere che ci sono state delle storture. Ma riteniamo che il sistema del fondo di rotazione sia buono e che le distorsioni non possano diventare un sistema a loro volta. Non è giusto che il mondo della cooperazione sociale venga screditato da qualche disonesto». A scendere ancora più nei dettagli è Romano Romolo a capo della cooperativa sociale “Vita Down“, che, grazie ad un finanziamento pubblico, sta ultimando la costruzione di un albergo dove lavoreranno ragazzi affetti dalla trisomia 21. «Per ogni singola tranche dobbiamo fornire puntuale fattura – spiega Romolo -. Giusto così, speriamo solo che questa bufera non faccia rallentare le liquidazioni, perché i nostri figli non vedono l’ora di cominciare».

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