Valdastico nord, Bs-Pd ricorre contro Roma

La società autostradale Brescia-Padova ha fatto ricorso al Tar contro il ministero delle Infrastrutture presieduto da Graziano Delrio per ottenere il completamento della procedura della Valdastico Nord e ha chiesto i danni. A un mese e e venti giorni dalla scadenza della concessione, la società chiede conto al Governo sul tratto finora incompleto che sbuca a Besenello, nella provincia di Trento storica oppositrice del progetto. Dopo mesi di impasse, l’iter del progetto A31 Nord è stato bloccato dal cambio di vertice al ministero delle Infrastrutture. Ricorrendo al tribunale amministrativo di Roma, la Bs-Pd mira quindi a sbloccarlo “costringendo” il Consiglio dei Ministri a dare il via libera definitivo.

«Il Governo sta riscrivendo l’Allegato (infrastrutture, ndr) ignorando le richieste delle Regioni», denuncia l’assessore regionale Maria Luisa Coppola sul Giornale di Vicenza. «È un atteggiamento vergognoso e irrispettoso. Come commissione abbiamo chiesto un incontro con Delrio». Ma il segretario regionale del Pd, il deputato Roger De Menech, rassicura: «Mi risulta che il ministro consideri Valdastico una priorità, fosse solo perché c’è già un tronco a Sud operativo. Non era presente nel Def? Non mi preoccuperei. Il ministro ha inserito solo le opere già consolidate. A livello generale ha deciso, dopo quello che è successo al ministero, di vagliare ciascuna grande opera, caso per caso».

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