EXPO2015: il pianeta nutre l’uomo se l’uomo rispetta il pianeta

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Oggi, entrando a “100 orti ”, mi sono sentito di nuovo a EXPO2015; qui Chiara Centofanti mi ha insegnato tanto e mi ha fatto capire che il grande salone internazionale di Milano ha già tanti padiglioni in giro per l’Italia ed uno è qui vicino a noi , un grande orto alle porte di Vicenza finalizzato alla vendita dei prodotti. I clienti sostengono l’iniziativa con un abbonamento e ogni settimana vanno a prendere i loro prodotti come se andassero nel loro orto. Zucche, pomodori, cavoli, insalata, l’autoctono broccolo fiolaro, in base alla stagione.

Il tutto è iniziato circa 17 anni fa, quando Chiara ha proposto gli orti scolastici, che ha seguito fino ad otto anni fa. L’idea è venuta dalla sua passione per la terra, per la sua campagna insidiata da cemento e capannoni. Ha messo a frutto un pezzetto di quella terra, per preservarla da un destino grigio e recuperare la tradizione agricola del posto dove è nata. La sua terra e una laurea in agraria passando attraverso la ricerca di sementi rare e antiche, così ha dato voce alla sua passione di coltivare e ha trovato il modo per rispondere ad un grande interrogativo: “Ma come mangiamo?”. Sentiva l’esigenza di ripartire dalla materia prima, in particolare da ciò che si coltiva nell’orto. Oggi Chiara sul campo realizza il suo sogno: coltivare ortaggi unici, dalle varietà dimenticate ad ortaggi provenienti da tutto il mondo.

La filosofia di Chiara Centofanti: Biodiversità e diffusione di una nuova consapevolezza alimentare attraverso la rotazione delle coltivazioni e l’uso di fiori ed insetti, creando un ambiente favorevole che permette di non usare insetticidi, neanche se biologici. La parola d’ordine è “tornare al naturale”, con tecniche agricole che non seguono la logica della lotta ma partono da una visione olistica dell’orto. “Dobbiamo essere in grado di riconoscere e scegliere la qualità”, dice Chiara. È un’agricoltura “secondo coscienza”, trasparente. Da “ 100 orti ” non si usa chimica, ma si seguono strettissimi criteri biologici. “ Il nostro credo è la biodiversità. Il nostro mestiere è riportare all’equilibrio questo ambiente, riportare il suolo in salute, in modo che le piante crescano bene “. Ogni giorno è una scoperta, si rivive il senso di attesa, si sperimenta la ciclicità delle stagioni. Si tengono attivi tutti i sensi con i profumi, i colori, i sapori (quelli veri e originali). Ecco perché dico sempre che stare a contatto con la natura è un grande, continuo insegnamento.

Tags:

Leggi anche questo