Fitch promuove Veneto, Zaia: «più forti dei tagli»

«Il giudizio emesso da Fitch sul bilancio del Veneto è motivo di grande orgoglio. Ricevere una valutazione positiva, che potrebbe essere anche migliore se non fosse vietato che una Regione abbia un rating superiore a quello del suo Stato di appartenenza, non era facile, in una fase storica di crisi economica diffusa e di continui tagli governativi in ogni settore a cominciare dalla sanità». Così il presidente della Regione Luca Zaia commenta la valutazione dell’agenzia di rating Fitch, emessa sul bilancio della Regione del Veneto. «Ognuno dei cittadini veneti, con il sacrificio, il lavoro per mantenere la famiglia e pagare le altissime tasse nazionali, la serietà, l’onestà – aggiunge Zaia – ha portato un mattoncino di questo grande successo».

«BBB+ – osserva ancora Zaia – è il massimo che potevamo ottenere, perché non possiamo avere un rating superiore a quello assegnato all’Italia, ma le valutazioni tecniche di Fitch indicano chiaramente come il Veneto sia di fatto frenato dall’Italia, e non da oggi. Fitch – prosegue – tranquillizza gli investitori internazionali, attestando che i nostri conti sono solidi, con un attivo di cassa di 1 miliardo e 100 milioni; che la spesa sanitaria è sotto controllo e il pagamento dei fornitori è rientrato nei canonici 60 giorni; che al 2014 il disavanzo del bilancio generale è stato dimezzato rispetto al 2010 (0,5 miliardi contro un miliardo del 2010); che le entrate correnti superano le spese correnti e che il relativo margine positivo ci permette di finanziare in parte le spese d’investimento senza incorrere nell’indebitamento; che il Veneto è una delle Regioni più produttive d’Italia, con un Pil pro capite, nonostante la crisi, più alto del 15% rispetto alla media dei Paesi dell’Euro-28. Mi auguro – conclude Zaia – che questa valutazione arrivi sui tavoli dei tagliatori romani in modo da fargli capire che tagliare alle eccellenze, qual’è il Veneto per un giudice impietoso come Fitch, è un catastrofico errore che porterà l’Italia sempre più in giù».

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