Marghera, rivolta contro accordo Porto-Comune

Il nuovo Accordo di programma, sottoscritto in sordina nei mesi scorsi dall’Autorità portuale, presieduta da Paolo Costa, e dal Comune governato dal commissario Zappalorto potrebbe portare a modifiche radicali dell’assetto urbanistico dell’area industriale di Marghera. Nell’area dov’era prevista l’enorme Torre Cardin il Porto ha chiesto di poter costruire nuovi binari che portino direttamente alle banchine e di realizzare una serie di nuovi collegamenti viari per un efficiente accesso al porto, che elimini i rischi derivanti dalle interferenze fra le diverse tipi di traffico: portuale, urbano e industriale. Alcune imprese che sarebbero coinvolte dai lavori hanno già annunciato di essere pronte a ricorrere al Tar contro la sottoscrizione dell’accordo, anche sfruttando l’eccezione rappresentata dalla sigla di un vero e proprio Piano urbanistico da parte di Zappalorto, un commissario prefettizio non votato dai cittadini.