Zaia: «”moschea” a Biennale? è arte»

È stato inaugurato, nell’ex chiesa della Misericordia, il progetto dell’artista Christoph Buchel, per il padiglione islandese, intitolato “La moschea”. Un progetto artistico che il presidente del Veneto Luca Zaia inquadra come un semplice allestimento «ed è ovvio che sia una provocazione, perché, pur in certi limiti, agli artisti è concessa una “no fly zone” in cui è concesso tutto, particolarmente in un contesto di città cosmopolita come è la Biennale. L’arte – ha aggiunto – inizia e finisce, ma il problema è che gli allestimenti non devono mai trasformarsi in realtà».

«Il problema rispetto a questa chiesa – ha proseguito Zaia – è nostro, perché siamo noi che l’abbiamo sconsacrata, non di chi adesso la usa con una provocazione artistica che ci sta. Certo, non deve mai trasformarsi in un luogo di culto; ma il vero tema riguardante le moschee, però, non è quello della libertà di culto, ma quello del rispetto delle regole. Non ci dobbiamo insomma preoccupare degli artisti, ma di chi può decidere e decide male».

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