Diego, tutto muscoli (e cervello) a Londra

Brain drain alla veneta: il vicentino Sechi, 22 anni, fitness model e performer nelle disco europee

Io, uno come Diego Sechi, non riuscirò mai a capirlo. A invidiarlo un po’ – ma solo un po’ – per alcuni aspetti diciamo ludici, questo sì. Ma essere già a 22 anni un premiato fitness model e ballerino ricercatissimo dai locali di mezza Europa (e non solo: anche Singapore!) puntando tutto, con molto cervello per altro, sul corpo, ecco questo no, questo è troppo. Già vivere è sacrificio, infliggersene volonariamente  svariati altri per di più nella carne viva, non è roba per un comune mortale come chi scrive.

CAZZEGGIARE? MAI
Lui, invece, pare un dio greco: fisico scultoreo, sorriso sempre stampato in faccia. Si lascia prendere in giro, però: dai – gli faccio – togliti l’armatura e fa’ vedere che sotto sei come tutti noi. Non è dote comune ai muscolosi in genere, l’ironia e auto-ironia. Vicentinissimo, Diego vive a Londra dove, fra le mille cose che fa, studia nutrizione al secondo anno dell’università King’s College. Fa body-building da quando aveva 18 anni, mentre prima si cimentava in nuoto, calcio, lotta, basket e atletica. Praticamente gli mancavano solo danza e canto. In questi pochi anni ha accumulato un curriculum da paura, per un ragazzo così giovane: servizi fotografici per pubblicità, serate da uomo-immagine per after party con personaggini del calibro di Madonna, Skin, Noel Gallagher, feste per serie televisive (ma lui la tv non la guarda). E poi le notti come performer in discoteche in Italia, in Inghilterra, in Spagna. Una vita divertente? «Una vita impegnativa», mi ribatte subito Diego. «Non ho mai tempo di “cazzeggiare”, semmai dormo, 8 ore minimo». Ma tempo libero, proprio mai? «Tutto il mio tempo è libero, perché faccio quel che mi piace. Se proprio ho tempo che mi avanza, edito un video».

NIENTE TRASH TV
E di video suoi, mentre si allena in palestra, mentre spiega come allenarsi, mentre sta nel suo habitat fra pesi e bilanceri, ce n’é parecchi sul suo canale Youtube (più di 30 mila visualizzazioni). Senza contare l’altro canale privilegiato per chi fa dell’aspetto fisico, inteso in senso professionale, il proprio core business: Instagram, con 20 mila contatti, «il miglior mezzo per intrecciare rapporti con le aziende di fotografia». Infine Facebook, con la sua pagina pubblica arrivata a 15 mila like. E’ lì, soprattutto, che ogni tanto ci scriviamo qualcosa in dialetto veneto. Con me che spesso lo stuzzico su questo e quello. Per esempio: ma alle feste coi cosiddetti “vip”, ci si diverte sul serio? «Se intendi ubriacarti e fare casino, no. Se intendi conoscere persone, allora sì. Io cerco sempre di conoscere persone di tutti i tipi, per apprendere quello che possono darmi, per le idee che possono suggerirmi». Public relations come dio comanda, insomma. Ma senza dire di sì a tutto e tutti: «ho rifiutato di partecipare a “Uomini e Donne” spagnolo». Ma sei matto? «No, è che non mi va che costruiscano la mia personalità in pubblico a tavolino». Già, si sa come funziona la televisione: è tutto finto. 971965_213391268819457_1607155025_n

FIDANZATA CERCASI
Diego invece sul piccolo schermo vorrebbe andarci «per quel che so e che mi piace fare, cioè come fitness model o nutrizionista». E’ troppo un bravo ragazzo, Dieguito. A proposito: il good guy ha trovato la morosa? E’ il domandone che si faranno tutte le lettrici, una risposta è d’obbligo. E qua Diego me ne sfodera una da vero diplomatico, roba che neanche uno scafato tombeur de femmes cinquantenne: «con lo stile di vita che faccio, avendo come priorità scuola e lavoro, non sarebbe giusto dedicare pochi spazi ad una donna. Diciamo che ne cerco una che accetti questo fatto». Mica facile. E nel frattempo? «Mi… rilasso». Tradotto: si diverte, com’è sacrosanto che sia per un 22enne oggetto del desiderio (anche di uomini, per Diego: «nessun problema con i gay, quando viaggi ti si apre la mente, per il resto metto le cose in chiaro fin dall’inizio, essendo etero ho dei buonissimi rapporti d’amicizia»).

NO DRUGS
Veniamo ai vizi. Ma un “aiutino” chimico, mai? «Mai sostanze dopanti, mai. E poi, ti dico, studiando il corpo e le sue trasformazioni, non ho bisogno di aiuti né di qualcuno che mi dica cosa fare». Naturalmente, per arrivare dov’è arrivato, di alcol e droghe non se ne parla neanche. «Di droghe potrei averne, ma scelgo di no. Sia per filosofia personale “natural”, sia per la consapevolezza dei danni che provocano, raggiunta grazie agli studi all’università». Gli crediamo, perché nonostante in certi locali e a certe feste giri di tutto e di più, Diego non è assolutamente il tipo. Lui non è un salutista: è proprio salutare, nel senso non si pone neanche il problema. Certo che però non è un po’ troppo meccanica, un’esistenza così scandita da allenamenti, lavoro, scuola? Neanche uno strappo ogni tanto? «La mia passione è l’allenamento, è arrivare stanco morto alla fine». E per far questo deve mangiare 8 volte al giorno. E dire che al sottoscritto pareva di mangiare tanto – la differenza è che Diego brucia. Anche le tappe: in questo periodo sta facendo sviluppare un’app, ha in programma il mondiale di fitness a Las Vegas, dopo la laurea intende conquistare anche il master in alimentazione sportiva, e dopo averie copertine di giornali stranieri, finalmente sarà anche su quella di un magazine italiano mainstream. «Voglio sfondare in Italia». E’ il paradosso della fuga di cervelli: all’estero sono valorizzati, nel nostro Paese l’invidia dei rivali li azzoppa. «Qui, infatti, non ci torno a vivere. Ma mi piace venirci in vacanza, per trovare la mia famiglia e i miei amici». Bravo Diego. Prima o poi, però, una birra te la farò bere. A costo di farmi un allenamento dei tuoi.

Tags: ,

Leggi anche questo