Regionali, “asse” Tosi-Moretti contro Zaia

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Flavio Tosi ha presentato ieri al Mercato Vecchio di Verona il suo programma elettorale da candidato governatore del Veneto firmando un comunicato congiunto con la candidata del Pd Alessandra Moretti in cui si lamenta l’atteggiamento del governatore Luca Zaia indisponibile a ulteriori dibattiti pubblici con gli sfidanti. Sotto accusa i due incontri di Belluno con la locale Confindustria e quello di martedì prossimo a Ca’ Foscari in cui il governatore uscente avrebbe scelto di tenere singole audizioni invece che un confronto diretto con i suoi avversari politici.

Per la Moretti, Zaia «pensa forse che per governare il Veneto basti un monologo, qualche battuta. Nel monologo non c’è possibilità di essere smentiti e le bugie passano per verità. Forse a decidere questa strategia è stato Matteo Salvini dopo essere stato in Corea del Nord, ma qui siamo in democrazia ed i cittadini hanno il diritto ad avere una consapevole possibilità di scelta». Entrambi i candidati spiegano che la convergenza si limita a questo aspetto, e mentre la Moretti derubrica come «dietrologie» le ipotesi di alleanze con Tosi, il sindaco di Verona ribadisce che il voto in Veneto «cambierà lo scenario nazionale perché dimostrerà che esiste un’alternativa credibile a Matteo Renzi». «Su 37 consiglieri della maggioranza uscente, 21 appoggiano la nostra proposta alternativa», ha sottolineato Tosi sul Corriere del Veneto, elencando i punti salienti del suo programma: abolizione del ticket sanitario per le fasce più deboli, creazione di «zone franche» a fiscalità agevolata per aumentare la competitività del Veneto e istituzione della macroregione del Nordest, da realizzarsi mediante fusione del Veneto con il Friuli Venezia Giulia e il Trentino.

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