Rovigo, chiude centro ricerca marijuana

Il ministero chiude il centro di ricerca che coltiva la marijuana. Si tratta della sede Crea di Rovigo, una struttura dotata di settanta ettari di coltivazioni e laboratori dedicati alle cure per malati gravi e unico centro in Italia autorizzato a coltivare la cannabis a scopo terapeutico. La decisione del ministero dell’Agricoltura è parte di un progetto triennale finalizzato «all’accorpamento, alla riduzione e alla razionalizzazione delle strutture e delle attività degli enti».

«La decisione di chiudere la nostra struttura mette a serio rischio l’intero programma – spiega il ricercatore Gianpaolo Grassi sul Corriere del Veneto -. Come minimo la produzione avviata a Firenze (al centro che rifornisce il Crea di piante, ndr) dovrà essere sospesa a tempo indeterminato se noi non potremo continuare a operare, e anche in questo caso lo spostamento dell’attività causerebbe comunque una interruzione». «Chiudere il Crea di Rovigo – dice Roberto Saia, componente della commissione “Ospedale senza dolore” di Padova – è una scelta insensata: significa buttare dieci anni di ricerche sulla cannabis terapeutica. La decisione rischia di compromettere l’intera sperimentazione, deludendo le aspettative di migliaia di pazienti».

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