Padova, bufera su concorso S.Antonio

ospedale

Ancora contestazioni per il concorso al primariato di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Sant’Antonio di Padova. Da tempo le voci di corridoio e i malumori accompagnano la scelta del direttore che guiderà questo reparto. A concorrere per il posto sono Ezio Vincenti, primario padovano del reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Dolo e Ivo Tiberio, responsabile del reparto di Anestesia dell’ospedale di Piove di Sacco, premiato al concorso dall’Usl 16. Alla direzione del dipartimento Risorse umane e affari generali – amministrazione del personale dell’Usl 16 c’è Maria Camilla Boato, moglie di Ivo Tiberio. Vincenti è determinato a fare un esposto alla Procura per questo concorso che lui ritiene «bugiardo».

La Regione vuole verificare l’iter amministrativo dei due concorsi e la valutazione dei titoli. Intanto Tiberio si dimette dall’interim e contemporaneamente parte l’iter per il concorso al Sant’Antonio, conclusosi venerdì: Tiberio risulta al primo posto della graduatoria con 59,60 punti. Dichiara Vincenti al Mattino di Padova: «Faccio il primario da 21 anni. Mi aspettavo 50 punti sui 50 previsti per i titoli di carriera. Ne ho avuti 13,6, contro i 30,6 riconosciuti al primo classificato al suo primo incarico da primario a Piove. Sono arrivato quinto dopo miei ex allievi. Come si fa a non pensare che tutto ciò sia frutto di una logica distorta? Sono a un anno e mezzo dalla pensione e il posto al Sant’Antonio, francamente, non mi interessa. Ho partecipato per far emergere tutto questo e ora mi rivolgerò alla Procura». «Lo faccio per i giovani, io oramai sono prossimo alla pensione», ha concluso.

 

Tags: ,

Leggi anche questo