Verona, Eurocarne: nuove strategie per la filiera

Si inaugurava domenica a Veronafiere l’edizione numero 26 di Eurocarne, il salone internazionale della filiera delle carni che si protrarrà fino a mercoledì 13 maggio. Sono oltre 170 gli espositori ospitati, dei quali il 10% proveiene da nazioni straniere. Oltre a loro sono attese delegazioni di importanti buyer da altri otto paesi. Il grande obiettivo della manifestazione è di rilanciare i consumi di un comparto, quello della carne, che in Italia vale oltre 32 miliardi di euro. «Per questo – ha spiegato all’Ansa il presidente di Veronafiere, Ettore Riello – è prioritario riscoprire e diffondere una vera cultura della carne, che dall’allevamento alla tavola è fatta di tradizioni e innovazione costante».

Ecco perché la rassegna veronese si concentra in particolare sulle novità e sulle nuove esigenze che la filiera della carne vive. «Il futuro sarà in buona parte affidato al cotto, preconfezionato e monoporzione – svela Francesca Santin di ‘Passione Preparati’, partner di Eurocarne -. La materia prima è prevalentemente carne bianca, ma con una leggera percentuale di scarto sulle altre tipologie. L’importante è che siano piatti veloci»  Oltre a proporre corsi di formazione e seminari informativi, Eurocarne svolgerà un percorso quotidiano per individuare nuove strategie di produzione, preparazione e commercializzazione della carne. Domani si terrà la tavola rotonda “Cambiano i consumi alimentari. Quale futuro per il reparto carni? Produzione e distribuzione a confronto” mentre le nuove tendenze di consumo saranno al centro del convegno “Carne e ristorazione moderna: opportunità da un canale in evoluzione”, organizzato in collaborazione con Largo Consumo.

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