Grandi navi, a Venezia tutti contro Contorta

Perde terreno a Venezia il progetto dello scavo del canale Contorta come alternativa al transito delle Grandi navi a San Marco. Se il Porto e il presidente Paolo Costa appoggiano la proposta, tutti i candidati sindaco sono contrari. «Costa prenda atto che tutti i candidati sindaci e la città sono contrari al suo devastante progetto e si dimetta», ha dichiarato ieri il portavoce del Comitato “No Grandi navi”, Silvio Testa. «Ne prenda atto anche il presidente Renzi, a cui abbiamo consegnato 120 mila firme contrarie allo scavo – ha aggiunto -. Non può esistere una Via positiva per un progetto che Venezia non vuole. Mettiamoci una pietra sopra, si cominci a riflettere sulle vere alternative praticabili».

Ma proprio sulle alternative non c’è accordo. I comitati puntano sull’esclusione delle crociere dalla laguna tout-court, mentre Movimento Cinquestelle e l’assessore di Mira Luciano Claut vorrebbero il terminal al Lido (lo prevedono anche i progetti presentati da Cesare De Piccoli-Duferco, Boato-Vittadini). Altra ipotesi è quella di Marghera: il progetto di Roberto D’Agostino prevede il terminal in canale Brentella e canale Industriale Ovest mentre la Marittima sarebbe destinata a piccole navi, yacht di lusso e residenza. Luigi Brugnaro propone invece il canale Vittorio Emanuele, già esistente, per far arrivare le navi in Marittima passando per Marghera, ipotesi che il Porto ha già scartato (al pari del terminal al Lido) sostenendo l’incompatibilità fra traffico passeggeri e quello commerciale. Mentre il dibattito prosegue, le navi sono tornate, ma solo quelle al di sotto delle 96 mila tonnellate.