Intervista ad Alessandra Moretti: «Vincerò io»

La candidata governatrice del Pd a tutto campo su project, finanziatori e infrastrutture

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Le interviste per iscritto non sono il massimo della vita. Né per il giornalista che le prepara, che non ha modo di porre la famosa ed essenziale seconda domanda, e neppure per l’intervistato. Ma tant’é: questa è la modalità scelta da Alessandra Moretti, ex europarlamentare del Partito Democratico e candidata alla presidenza del Veneto per il centrosinistra. Deciderete voi, lettori ed elettori, della qualità delle domande e delle risposte. Dal canto nostro, registriamo comunque con soddisfazione che la Moretti (e la Dotmedia che la segue passo passo in questa campagna elettorale in salita) non indietreggia davanti al mondo del web. Dove, a differenza che nel cartaceo, il feedback con voi che leggete è immediato, rischioso e senza filtri.

Alessandra Moretti, lei ha promesso che se diventerà presidentessa della Regione Veneto, riguardo la sanità non procederà più alle nomine politiche di primari e dirigenti e metterà la parola fine ai project financing. Può spiegare esattamente come nel primo caso, e con quale sistema di finanziamento sostituirà i secondi in futuro?
Confermo, quando sarò presidente non procederò più a nomine politiche in tema di sanità. Adotteremo il modello Friuli Venezia Giulia, dove gli incarichi ai dirigenti vengono dati in base alle reali competenze e professionalità. Per quanto riguarda i project financing, non è sbagliato il metodo in sé stesso, ma come sono stati utilizzati fino ad ora in Veneto.  Le Ulss passeranno da 21 a 8. Con le risorse risparmiate finanzieremo 330 gruppi di medicina integrata e integreremo il fondo dedicato a chi ha un familiare disabile a carico.  Coinvolgerò nella riorganizzazione del servizio sanitario locale medici e professionisti. Finora gli operatori del mondo della sanità e del sociale sono stati totalmente esclusi da una politica dirigistica che ha calato dall’alto le decisioni senza consultare nessuno, se non i soliti noti. Noi riporteremo la sanità in mani sicure e competenti. I 330 gruppi di medicina integrata avranno il ruolo di avvicinare medici e cure al cittadino al di fuori della sfera di influenza degli ospedali, con il risultato atteso di ridurre gli accessi al pronto soccorso e le liste d’attesa. Verranno poi assunti 3000 medici e professionisti sanitari.

E’ favorevole allo studio di fattibilità dell’alta capacità ferroviaria a Vicenza?
Certo, da effettuare il prima possibile. Occorre aumentare il numero dei treni regionali. Pensiamo ai pendolari: ogni giorno sono costretti a viaggiare in condizioni a dir poco disagevoli. I cittadini-utenti vengono prima di tutto.

Il governo dovrebbe rimuovere il commissario governativo della Pedemontana veneta, Vernizzi, dopo gli addebiti della Corte dei Conti sulle spese eccessive per quest’opera?
È il governo, in particolare il ministro Del Rio, che si occuperà della vicenda. C’è già chi ci sta lavorando e preferisco non interferire.

E’ a favore delle infrastrutture ipotizzate col project financing come Valsugana bis, Nogara Mare, Orte-Mestre?
Non sono favorevole alla Valsugana-bis, come d’altronde ho già avuto modo di dichiarare durante gli incontri nei Comuni interessati al passaggio del tracciato. La Nogara Mare è un’opera che può aiutare lo sviluppo di quel territorio. Certo, la sostenibilità finanziaria dell’opera – anche alla luce dei flussi di traffico – merita un’attenta valutazione assieme ai cittadini interessati.
Sulla Orte-Mestre penso che due siano i punti fondamentali: da un lato mettere in sicurezza l’attuale tracciato della Romea e dall’altro tutelare la riviera del Brenta evitando che venga danneggiata da un’opera fortemente impattante.

Se dovesse vincere, chiederà di far approvare una legge che per la concessione di una cava o di una discarica aumenti le fidejiussioni per l’inizio attività, ad esempio di dieci volte l’intero fatturato derivante dall’escavazione massima stimata o dal conferimento massimo stimato, in modo da garantire la Regione da eventuali danni ambientali?
Innanzitutto non intendo autorizzare nuove discariche per rifiuti urbani visto che i volumi disponibile ili sono sufficienti e ritengo che le fideiussioni e le garanzie finanziarie debbano essere proporzionate ai costi di ripristino, per le cave, e di gestione post-operativa, per le discariche, indicati nei piani finanziari approvati con i progetti. In modo da garantire che si possa far fronte a tutte le spese di riordino ambientale

Lei non ha smentito la notizia di Vvox secondo cui avrebbe rifiutato l’offerta di finanziamento elettorali da parte di imprese o imprenditori indagati. Se lo sono, e quindi come ogni atto pubblico l’indagine è pubblica, vuole farci i nomi?
I nomi dei finanziatori della mia campagna sono online, sul mio sito, così come le spese effettuate fino ad ora. Sono l’unica – tra i candidati in Veneto – ad essere stata trasparente con i cittadini sui costi della campagna. Non ne sono sicura, ma forse anche l’unica tra tutti i candidati alle regionali del prossimo 31 maggio.

Lei in questa campagna elettorale ha tolto ogni riferimento al Pd. Cosa non la convince, del suo partito?
La prima parte della domanda è inesatta perché il simbolo non è stato tolto. Il mio partito è il Pd e sono orgogliosa di far parte della principale forza democratica del nostro Paese. Dopo aver vinto le primarie, a novembre, sono la candidata di un’intera coalizione. Nei miei manifesti, dunque, troverete tutte le liste e i partiti che sostengono la mia candidatura a Presidente della Regione Veneto. A partire, appunto, dal Pd.

Nel suo programma si legge che creerà una rete di sportelli “anti-burocrazia”. Questa non è ulteriore burocrazia?
No. Attualmente esistono gli Suap (sportelli unici per le attività produttive), ma l’imprenditore non può risolvere tutte le pratiche attraverso questo sportello. E’ invece necessario che vi sia un unico punto di accesso dedicato a tutti gli adempimenti burocratici, valido per qualsiasi ente pubblico (vigili del fuoco, Regione, Ulss, Comuni…). Gli sportelli regionali antiburocrazia che desidero lanciare serviranno per fornire, anche attraverso gli Suap, accesso a tutte le pratiche relative ad enti terzi. Si tratta di un servizio gratuito per cittadini ed imprenditori, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.

Come finanzierà il buono di 500 euro al mese per il primo anno le aziende che assumeranno un giovane under 29, per un totale di 6.000 euro annui?
Lo finanzierò attraverso il progetto comunitario Garanzia Giovani. Per la nostra regione sono stati stanziati 83 milioni di euro. Risorse che nel 2016 verranno implementate dall’ Unione Europea.

Secondo lei quale è stato il suo più grande errore politico? E quale il suo maggior merito?
Aver lasciato trascorrere troppo tempo prima di occuparmi esclusivamente della mia Regione. Da Galan a Zaia, il Veneto è in mano alla destra da venti anni ed è arrivato il momento che ognuno di noi si prenda delle responsabilità, con coraggio. Non parlerei di merito, ma sono molto felice di essere stata la prima firmataria del divorzio breve, una norma di civiltà che l’Italia attendeva da tanti anni e che renderà più semplice un momento spesso doloroso per le coppie che scelgono di separarsi.

Se non dovesse vincere, resterà per tutti e cinque gli anni in consiglio regionale?
Non prendo nemmeno in considerazione questa ipotesi. Vinceremo le prossime elezioni regionali.

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