Longarone, scioperi e presidi alla Procond

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Alla Procond di Longarone (Belluno) sono iniziate le mobilitazioni dei lavoratori. Con scioperi e presidi i lavoratori protesteranno anche nei prossimi giorni contro i vertici dell’azienda che produce schede elettroniche che non hanno ancora annunciato alcun piano industriale smentendo in toto le promesse dello scorso anno che davano per certa la creazione di nuovi posti di lavoro e un premio di risultato per i dipendenti. Ad oggi non si conta una sola nuova assunzione, mentre il premio di risultato è passato da 1200 euro a 170 la cui consegna per altro è stata rinviata al 2016.

Nello stabilimento del bellunese lavorano circa 270 persone, di cui molte donne, che dalla scorsa settimana hanno iniziato le proteste contro lo stato di perenne incertezza di cui sono vittime. «È una situazione paradossale – ha commentato al Corriere delle Alpi Luca Zuccolotto, segretario provinciale della Fiom – visto che questo stabilimento lavora bene ed è pure di proprietà. Il lavoro c’è, ma per qualche motivo sembra che manchi la liquidità. Non si è visto neanche un progetto industriale di prodotto e di processo. Per questo motivo abbiamo deciso di prendere una posizione forte con queste proteste che di certo non si fermeranno qui, ma andranno avanti fino a che l’azienda non ci darà risposte».

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