Metanodotto esploso, strage di Prosecco

L’esplosione del metanodotto che ha causato fuoriuscite di materiale fino a oltre 200 metri dal punto del guasto ha causato anche migliaia di euro di danni alle colture circostanti. I conti Ninni, che posseggono circa 4 mila ettari di terreno coltivati con filari di Prosecco proprio dove il metanodotto è esploso, hanno già quantificato i danni come superiori ai 20 mila euro. Le viti sono state completamente ricoperte di fanghiglia che sarà difficile pulire anche a causa del forte sole che splendeva nella giornata di domenica. «Per fortuna è successo di notte – spiega al Corriere di Treviso il conte Guiberto Ninni Riva – perché se ci fosse stato qualcuno nei campi, fra le vigne, avrebbe anche rischiato di morire».

Non sono stati registrati danni altrettanto gravi nelle colture adiacenti, anche se dovranno essere riparati alcuni tratti danneggiati. Snam Rete Gas, proprietaria delle tubature, sta procedendo con le verifiche per identificare la causa dell’anomalia, che, secondo alcune voci, potrebbe essere stata causata da un’infiltrazione proveniente dal fiume Vallio che avrebbe danneggiato progressivamente le tubature, dove il gas viaggia ad una pressione di circa 56 bar.

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