Padova, novità trapianto polmonare

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L’Azienda Ospedaliera di Padova è uno dei più importanti centri di trapianto di polmone d’Italia con 65 i pazienti in lista d’attesa.  Quest’organo è uno dei più difficili da reperire perché è molto delicato: in 12 mesi il trapianto diventa realtà solo per il 30% dei pazienti in lista d’attesa.

Alla fine dell’estate partirà a Padova un nuovo progetto, promosso dalla Regione Veneto e dal Centro nazionale trapianti, che consentirà di trapiantare organi da cuore fermo. Federico Rea, luminare nel campo dei trapianti di polmone e responsabile dell’Unità di Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedaliera di Padova spiega «Oggi espiantiamo gli organi solo da soggetti in morte cerebrale. In futuro preleveremo gli organi anche da soggetti in morte cardiaca. Questo permetterà di incrementare la disponibilità per i tanti pazienti che ne hanno bisogno».

Il prelievo di organi da un donatore a cuore fermo è una procedura complessa. «Quando il cuore si ferma, la circolazione si blocca e gli organi tendono a degradarsi non ricevendo più il sangue. Ma, quando un soggetto ha un arresto cardiaco irreversibile, i soccorsi eseguendo il massaggio e insufflando ossigeno all’interno dei polmoni aumentano la possibilità di conservazione dell’organo» conclude il professor Rea.

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