Veronesi, Zaia: «Grillo? comico che non fa ridere»

«Prima di lasciarsi andare a battute che non gli farebbero onore nemmeno da comico, invito Beppe Grillo a visitare una delle Breast Unit del Veneto, dove si curano le donne colpite da tumore al seno con un programma di presa in carico totale dalla prima diagnosi all’auspicata guarigione». Lo afferma il governatore del Veneto, e ricandidato alla presidenza Luca Zaia, intervenendo sulle frasi pronunciate dal leader del Movimento 5 Stelle sull’oncologo Umberto Veronesi e le mammografie. Per Zaia un concetto come quello espresso da Grillo sarebbe «semplicemente sinonimo di più sofferenza e, in alcuni casi, di morte. Spari su chi vuole e quanto vuole – aggiunge il governatore leghista -, ma lasci perdere la salute della gente e, in questo caso, uno dei peggiori incubi delle donne contro il quale migliaia e migliaia di scienziati e medici combattono da anni».

«Grillo – conclude Zaia – si è esibito nell’ennesima gag che non fa ridere, dimostrando di non sapere che in Italia una donna su 8 nella sua vita si ammala di tumore alla mammella, che ogni anno si registrano 48.200 nuovi casi, e che solo con una diagnosi precoce, della quale la mammografia è fondamento, oltre il 90% di queste donne potrà guarire. Solo Grillo sembra non essere a conoscenza che per ogni mille donne sottoposte allo screening mammografico biennale, a partire dai 50 anni fino ai 68-69, da 7 a 9 risultano positive, e grazie alla diagnosi precoce hanno salva la vita. Si fidi Grillo, glielo garantisce uno come me, che ha l’orgoglio di guidare uno dei sistemi sanitari più avanzati d’Europa».