BpVi, pressing su Bce per nomina Gronchi

Dopo le dimissioni concordate di Samuele Sorato, Banca Popolare di Vicenza va in pressing sulla Bce e Bankitalia per ottenere il via libera alla nomina al suo posto del banchiere toscano, Divo Gronchi, 76 anni, considerato troppo anziano da Francoforte. Sullo sfondo la partita per le aggregazioni. L’amministratore delegato di Bper, Alessandro Vandelli, ha sottolineato come la fusione tra l’istituto modenese e banche non quotate come BpVi sia «molto, molto difficile» per via della differenza eccessiva del prezzo delle azioni nonostante i pesanti tagli di oltre il 20% compiuti sia a Vicenza che a Montebelluna tra la rabbia dei soci.

L’allontanarsi di Bper rilancia indirettamente l’ipotesi di fusione tra Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che hanno valori allineati delle azioni (1,2 il rapporto tra prezzo e patrimonio di libro). La fusione non determinerebbe infatti una perdita immediata di valore per i soci e potrebbe essere favorita dall’esperienza manageriale di Gronchi qualora fosse confermato il suo ingresso nel cda di BpVi.