Ponte Expo, penale da 10 milioni per Tosoni

«Il consorzio Pontexpo, al quale abbiamo fornito le infrastrutture del ponte, ci ha citati per una cifra superiore ai 10 milioni di euro: affermano che sono penali dovute per ritardi sui tempi stabiliti di consegna dell’opera. Ma visto che il ponte è stato regolarmente inaugurato il 28 aprile, dopo accurati collaudi, che oggi è utilizzato da tutte le persone che vanno a visitare l’Expo, non è chiaro di che ritardi stiamo parlando. Mi sorge il dubbio che questa citazione sia strumentale e che l’azione sia finalizzata a congelare il pagamento del debito». A parlare è Bruno Tosoni, il presidente dell’omonimo gruppo che sottolinea come il consorzio debba ancora saldare un debito pari a 6,5 milioni di euro. «Questo è grave – aggiunge -, perché sappiamo che dieci giorni fa Pontexpo avrebbe ricevuto pagamenti dal committente per oltre 10 milioni. Tuttavia, a noi, ha pagato solo 238mila euro». Somma che, rende noto l’azienda veronese, è stata impiegata per saldare gli stipendi dei lavoratori della Cordioli (azienda del Gruppo Tosoni).

«Smetteremo di lavorare in Italia – conclude Tosoni – perché fino a quando non ci sarà chiarezza sulle tutele per chi lavora negli appalti pubblici, non è possibile farlo. È evidente che questo metodo di gestione è devastante per il nostro settore produttivo. Rischiamo di perdere professionalità, storia, competenze, progetti. Non esiste tutela per i fornitori né controllo ferreo sulle opere e questo crea una situazione di grave danno».

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