Rovigo, raccolta rifiuti a rischio

Ecoambiente, azienda che si occupa dell’igiene pubblica nella provincia di Rovigo, si trova con 35 dipendenti in meno del necessario e rischia di non poter garantire la corretta raccolta rifiuti durante il periodo estivo. A sollevare il problema sono i rappresentanti di Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil che dovrebbero discuterne già nella giornata di giovedì in un vertice con i dirigenti dell’azienda a partecipazione pubblica che conta circa 300 dipendenti.

«Ci sono 15 lavoratori in meno nell’organico standard – sintetizza Davide Benazzo, segretario Fp Cgil al Corriere del Veneto – a cui si aggiunge l’assenza di notizie sui 20 stagionali che servirebbero per far fronte alla stagione estiva. Il risultato è che i cittadini rischiano di non vedersi garantito il servizio mentre gli addetti, già sottoposti a super-lavoro, rischierebbero anche la beffa del cortocircuito del piano ferie».

«Solleviamo la questione non certo da oggi – ha aggiunto Ottavio Marangoni, sindacalista di Uiltrasporti – . La controparte deve confrontarsi e concertare le soluzioni, nell’interesse dei cittadini che, pagando i tributi, hanno diritto a un servizio adeguato che può esservi solo se i lavoratori hanno strumenti e organizzazione all’altezza delle necessità». Se il tavolo con i dirigenti dovesse saltare ancora è probabile che i sindacati proclameranno lo stato di agitazione.

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