Treviso, Manildo contro centri commerciali

«I centri storici hanno un futuro più roseo dei centri commerciali, che stanno vivendo momenti di crisi e si rubano clienti fra di loro. Le città hanno molto di più da offrire, bellezza, cultura, eventi e negozi di qualità». Lo dice il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, in un’intervista al Corriere del Veneto. «Fuori dal centro abbiamo già un’offerta pazzesca, bisogna tener conto dell’esistente e sarebbe assurdo lanciare nuove strutture considerando quanto c’è adesso. Si fanno concorrenza fra di loro, sono talmente tanti che si cannibalizzano», afferma il primocittadino preoccupato dal proliferare dei centri commerciali nel territorio trevigiano. «Noi valorizziamo la città – sottolinea Manildo -, che si differenzia e offre qualcosa che in quei complessi non c’è: la qualità dei nostri operatori e la bellezza del centro storico».

«Nei centri storici non funzionano, mentre quelle di medie dimensioni hanno potenzialità attrattive, consentono di puntare sull’unicità e la diversificazione della proposta – aggiunge -. Ma da sole non bastano e stiamo lavorando per valorizzare botteghe e negozi storici. Il futuro è più roseo per i centri storici, l’inversione di tendenza è già in atto, dobbiamo coglierla al volo e concretizzarla qui a Treviso». I progetti dell’amministrazione guidata da Manildo prevedono il rilancio turistico della città con incentivi alla residenza, razionalizzazione dei parcheggi, una rete di coordinamento fra pubblico e privato per l’organizzazione di eventi e manifestazioni e, infine, la pedonalizzazione del centro storico.

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