Verona, incontro con prete degli abusi dopo 45 anni

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Riportiamo l’inchiesta di Repubblica.it

Mark Murray ha 59 anni e vive in Galles. Ha intrapreso un lungo viaggio fino a Verona per incontrare padre Romano Nardo, un sacerdote che nel 1970 abusò sessualmente di lui nel seminario di Mirfield, in Inghilterra. Dopo decenni in cui chiedeva di incontrare il prete carnefice (senza successo) è riuscito a vederlo dando il suo secondo nome (altrimenti non me l’avrebbero mai permesso, dice). 45 anni, senza ammissioni di colpevolezza e senza scuse, si sono incontrati all’interno della Casa dei padri Comboniani di Verona. Qui in seguito vi riportiamo il dialogo (quasi monologo) del loro incontro.

Romano Nardo: «Buongiorno».
Mark Murray: «Romano Nardo, sai chi sono? Penso che tu lo sappia. Sono Mark Murray. Mark Stephen Christopher Murray.Ti ricordi di me?».
Nardo si siede accanto a Mark: «No non mi ricordo. Ad ogni modo… » e smette di parlare. Nardo appare shoccato, con la testa costantemente bassa.
Mark: «Non ti ricordi? Ti ricordi Mirfield?» Murray attende una risposta ma Nardo si chiude nel silenzio
Mark continua «Ti ricordi la croce? La croce sul tuo petto? Guardami! Guardami! Riesci a guardarmi?».
Finalmente Nardo risponde «Forse non ne sono degno. Se è per colpa mia che porti una pesante croce… credo di dover chiedere scusa al Signore se ho sbagliato. È stato causato da me. Mi dispiace, mi dispiace molto».
Mark «Io non credo in Gesù. Tu hai abusato di me».
Nardo «Tu sei Gesù».
Mark «Lo dicevi sempre a Mirfield: tu sei Gesù. Ma Gesù non abusa dei bambini. Per molti anni ho pensato che mi sarei svegliato e avrei iniziato ad abusare di bambini perchè ero stato abusato da te. Tu hai avuto un impatto devastante e negativo sulla mia vita, sulla vita della mia famiglia e su quella dei miei figli. Ho provato molte volte ad incontrarti, lo sapevi?» Dopo un lungo silenzio Mark chiede a Nardo di chiamare il vice padre superiore. Nardo, sempre in silenzio si alza ed esce dalla porta.

A Mark viene dato appuntamento per il giorno successivo ma al suo ritorno scopre che sono stati chiamati i carabinieri ed è stato denunciato per essersi introdotto nella casa dei Comboniani ubriaco (dal video si vede chiaramente che non è così). Intanto, fanno sapere, che padre Nardo è stato spostato in una struttura protetta perché «parzialmente incapace. E poi non è mai stato processato o condannato»

Mark racconterà successivamente di aver ricevuto del denaro: «mi hanno dato dei soldi come compensazione, ma non è una questione di soldi. Quei fatti hanno avuto un grande impatto sulla mia vita, per anni non ho voluto avere figli per paura di essere io stesso un pedofilo. Quello che in realtà desidero adesso è dare a padre Nardo la possibilità di essere perdonato da me. Lo devo anche a me stesso. E poi, avere le scuse dai padri Comboniani, che per anni hanno protetto lui e gli altri sacerdoti pedofili»

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