Conte: «completare Idrovia Padova-Venezia»

«Un’opera, a distanza di decenni, non ancora completata che ha bisogno di essere rimessa in gioco per la sua valenza sia sotto il profilo idraulico, sia sotto il profilo del trasporto merci fluviale tra l’interporto di Padova e il porto di Venezia». Così l’assessore regionale veneto alla Difesa del suolo Maurizio Conte ha in quadrato il confronto aperto ieri a Venezia sulla progettazione preliminare per il completamento dell’Idrovia Padova-Venezia come canale navigabile di 5/a Classe per navi fluvio-marittime con funzione anche di scolmatore del Fiume Brenta.

Il 7 marzo scorso è stato infatti sottoscritto il contratto d’appalto con il raggruppamento temporaneo di studi professionali che si è aggiudicato la gara per la progettazione a cui deve ora procedere. Per garantire la partecipazione di tutti i portatori di interessi pubblici o privati, la Regione ha convocato questo primo incontro per illustrare gli obiettivi generali e per un primo esame contestuale dei vari aspetti di cui la progettazione dovrà tener conto, tra cui – ha detto l’assessore – anche l’impatto ambientale complessivo del completamento dell’opera. L’attenzione per quest’opera è aumentata a seguito dell’alluvione del 2010. È stato redatto dagli uffici regionali un primo studio di fattibilità sottoposto al consiglio regionale che si è espresso per la soluzione che abbina la funzione trasportistica, completando l’idrovia, sia quella di scolmatore. Nel corso della progettazione – è stato fatto presente – sarà preso in considerazione l’utilizzo del canale come scolmatore anche per il Bacchiglione. Sono stati portati diversi contributi durante l’incontro al termine del quale ne sono stati annunciati altri nel corso del lavoro di progettazione.

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