Fincantieri: polizia tutela picchetto Fiom

Si accende lo scontro alla Fincantieri di Marghera dove, dopo lo sciopero di ieri dei lavoratori indetto per spingere al rinnovo del contratto aziendale, è stata diffusa una nota dell’azienda in cui si attacca duramente i sindacati e le forze dell’ordine, accusate di tutelare quello che viene definito un «picchettaggio dei lavoratori», ossia di favorire l’atto, vietato dalla legge, di impedire ai lavoratori di varcare la soglia del luogo di lavoro e di non aver fatto nulla, nonostante le «reiterate richieste», per garantire «attraverso la presenza delle forze dell’ordine l’esercizio del diritto al lavoro per centinaia di persone» che dunque non avrebbero voluto scioperare.

Accuse molto pesanti da lanciare al sindacato ma soprattutto alle forze di polizia, accolte, secondo quanto riporta la Nuova Venezia, con imbarazzo anche da molti industriali della Confindustria Venezia, cui Fincantieri è iscritta. Lo sciopero era promosso dalla Fiom Cgil per il rinnovo del contratto aziendale e per respingere la proposta dell’azienda che impone ai lavoratori tagli di indennità per 3.500 euro l’anno, di permessi di lavoro e pausa mensa. La Fiom parla di adesione allo sciopero al 99% mentre Fincantieri accusa gli scioperanti di aver impedito l’ingresso con spinte ad un dipendente. L’ episodio al momento non trova conferma nelle ricostruzioni della questura, accusata dunque al pari dall’azienda. «La grande adesione allo sciopero ha fatto saltare i nervi all’azienda -, attizza la polemica la Fiom -, che ha diffuso una nota grave per toni e contenuti».

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