Reddito cittadinanza, propaganda di Grillo & C

Alla proposta del M5S manca la copertura finanziaria. Ecco perché

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Beppe Grillo, qualche giorno fa, ha organizzato una marcia ad Assisi per chiedere (forse a San Francesco?) il reddito di cittadinanza. Cosa sarebbe? Come prima cosa occorre ridefinire i termini. Secondo il modello generale (non ripreso in toto dai grillini), il reddito di cittadinanza è una misura che spetta a tutti – indipendentemente dal reddito del cittadino stesso – senza distinzioni di classe sociale tra ricco/povero, e prevede la destinazione di un fisso mensile a chi risiede nel territorio italiano: insomma, tutti diventano dei mantenuti di Stato. In Italia, un sistema come questo comporterebbe (secondo le stime di Tito Boeri e Roberto Perotti, noti economisti della Bocconi) un costo di 450 miliardi l’anno, pari al 25 % del Pil italiano. Una proposta che, ovviamente, rasenta la follia e non esiste in nessuna parte del mondo.

Anche in Europa si scopre che è più diffuso il reddito minimo garantito, vale a dire una protezione economica verso le categorie socialmente più vulnerabili, al di sotto dei circa 700 euro della soglia di povertà, come gli anziani senza pensione, i disabili non autosufficienti o i disoccupati cronici. Questo perché esiste già, come tra l’altro anche da noi, il sussidio ordinario di disoccupazione che fa da ammortizzatore sociale. Sono due gli aspetti critici della proposta grillina, che non andrebbe chiamata reddito di cittadinanza ma appunto reddito minimo garantito. Il primo è prettamente morale: se lo Stato garantisce mensilmente una sorta di stipendio al cittadino, pur non lavorando, sostiene e mantiene la disoccupazione invece di combatterla e utilizzare i medesimi soldi per abbassare tasse e far ripartire il lavoro. Il secondo, ma non meno importante, l’aspetto economico finanziario: il costo previsto si aggirerebbe intorno ai 17 miliardi di euro, che – a dire del movimento pentastellato – si coprirebbe attraverso 600 milioni di tasse sul gioco d’azzardo, 1,2 miliardi di nuove tasse sulle imprese petrolifere, 1,1 miliardi di riduzione dei costi della politica, 4,5 miliardi di risparmi dall’acquisto di beni e servizi dell’amministrazione pubblica, una patrimoniale da 4 miliardi, 740 milioni dal taglio delle pensioni d’oro, 3,5 miliardi dal taglio delle spese militari, 600 milioni dall’8 per mille e altri 600 milioni da banche e assicurazioni.

Tutto bene sin qui, ma, andando a fondo, salta subito all’occhio che la cifra non corrisponde alle coperture finanziarie disponibili. Infatti – come riportato dal Foglio – “il miliardo in più che si intende prelevare dalle industrie petrolifere non è altro che l’incremento dell’aliquota della Robin tax, che però è stata da poco dichiarata incostituzionale dalla Consulta. Allo stesso modo la Corte si è espressa contro “contributi di solidarietà” sulle pensioni. Oltre a ciò diventa assai molto improbabile riuscire a tagliare di 3,5 miliardi le spese militari, una cifra che corrisponde a circa il 20 per cento del budget del ministero della Difesa, perché vorrebbe dire tagliare tutti gli investimenti per sempre e intaccare anche le spese del personale e di esercizio (ovvero le spese di funzionamento). In pratica in poco tempo resterebbe solo il personale, tra cui i carabinieri che si occupano della sicurezza del territorio, ma con infrastrutture vecchie, mezzi obsoleti e senza benzina. Così come sembra difficile ottenere 4 miliardi da un’altra patrimoniale (pari a un quinto del gettito dell’Imu) senza mettere in ginocchio definitivamente il settore immobiliare. Restano i tagli agli sprechi e al costo della politica, invocati da tutti ma poi sempre difficili da individuare, un taglio di benefici fiscali da 600 milioni alle banche e alla Chiesa e altri 600 milioni dalle tasse sul gioco d’azzardo. Poca roba”.

La cifra disponibile, quindi, in realtà si aggirerebbe intorno ai 4 miliardi di euro, vale a dire meno di un quarto della copertura prevista, ben distante da quei 17 miliardi di euro di cui necessiterebbe il reddito minimo garantito da mettere in pratica. Altra cosa è invece decidere liberamente di utilizzare il fondo sociale europeo, come promosso da Maroni in Lombardia, da destinare all’aiuto delle fasce più deboli. Ma quale è il motivo per cui il movimento dei diversamente onesti pubblicizza questa operazione? Non è anche questo un voto di scambio (peraltro fasullo in quanto attualmente irrealizzabile) a pochi giorni dalle elezioni? Ne veniva accusato Berlusconi con l’Imu e poi Renzi con gli 80 euro. Io penso proprio di sì. Gli allievi imparano dai maestri.

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  • Nano

    Lr coperture ci sono e sono già depositate in parlamento,l’unica cosa che non c’è e che rode a voi del PD è la copertura per fare la inutile tav,ma voi imperterriti la state facendo lo stesso con lo sblocca italia!
    Ridicoli!

    • Veronica Rigoni

      Buongiorno Signor Nano, non faccio parte del Pd, la mia è una libera opinione.

      • Nano

        Di grazia allora,per chi voterà alle prossime elezioni!?
        Io voterò 5 stelle e me ne vanto,lei lo vuole gentilmente dire o se ne vergogna!?

        • Veronica Rigoni

          Una certezza ce l’ho: non voterò i 5 stelle e me ne vanto. Buona domenica!

          • Nano

            Ecco appunto,se ne vergogna!
            Addio,chiacchierone!

          • Veronica Rigoni

            L’unica vergogna è il mancato coraggio di mettere un nome e un cognome sotto le sue riflessioni. Ho sempre avuto la dignità di esporre le mie preferenze politiche pubblicamente, attualmente devo ancora decidere chi votare. Quale è il problema? Il chiacchierone è lei che non porta rispetto per chi ha delle idee diverse dalle sue. Ma è un modo di fare diffuso nel movimento grillino.

          • Nano

            Bla Bla bla

          • Veronica Rigoni

            Fatti meno scie chimiche 🙂 Non ho alcun obbligo di dirti chi votare. Ho la libertà di dire cosa penso. Ripassati la Costituzione.

          • Nano

            Non hai obbligo,hai vergogna!
            E ci credo,tra corrotti e mafiosi non sapete più dove sbattere la testa,però non lo dite chi votate,mutismo e rassegnazione!
            Non vedo non sento e non parlo!

          • Veronica Rigoni

            Che tristezza leggere queste parole, non avete proprio rispetto. Tutti sono brutti e cattivi e voi siete gli unici meritevoli di tutto. Credo sia proprio questo l’atteggiamento che vi fa perdere voti e consensi. Invece di spiegare le vostre motivazioni, nello specifico, confrontandosi, vi avvalete della facoltà di insultare. Vi si vede così, ogni tanto nascondersi dietro falsi nomi e offendere a più non posso. Spero che ora ti o si sia sfogato/a abbastanza. Chi legge credo noti solo un grande vuoto di contenuti.

          • Nano

            Confronto?
            Ma quale confronto se non mi dici chi voti!?
            Dall’alto della tua posizione ti metti a criticare grillo e Casaleggio per la proposta sul reddito,ti abbiamo risposto in almeno tre persone che i soldi se si vuole si trovano,la proposta è gia vidimata!
            Cosa vuoi sentirti dire che grillo a volte sbaglia!?
            Si sbaglia,quelli che voti tu non sbagliano mai,e se si che tipo di errori fanno!?
            Poi vorresti anche dirci cosa pensano i lettori che ri leggono questa discussion, che arroganza!

          • Veronica Rigoni

            E’ qui che ti sbagli, sono consigliere di una lista civica e non di partiti o movimenti, otre a questo scrivo delle libere opinioni su Vvox. In questo preciso caso ho affrontato il tema del reddito di cittadinanza/ reddito minimo garantito, presentato dei grillini e che non dispone delle coperture finanziarie. Questa proposta ha già avuto bollinatura dalla ragioneria generale di Stato. I numeri sono numeri: ripresentatela con coperture vere e disponibili e poi ne riparliamo.

          • Alfonso Mollo

            Salve , ” consigliere ” rispetto totalmente le sue opinioni fin quando restano tali. Ma sul reddito di cittadinanza devi riconoscere che se lo presenta il M5S non ci sono le coperture , se la stessa cosa, ma chiamato diversamente ( reddito minimo garantito ) lo presenta qualcun altro,Maroni , Ventola ecc… allora le coperture si possono trovare. Aggiungo,credo che su questo mi dia ragione, che in Italia esistono varie forme di sussidio dati a cani e porci dai vari politici che ci hanno governato , ma senza controlli perché essendo scambi di voto , tali devono rimanere. ..Credo che si dovrà sicuramente riformare il Welfare ma credo anche che la gente ed i Politici non dovranno più essere ricattati gli uni dagli altri ; e l’intendo del REDDITO DI CITTADINANZA va proprio in quella direzione . Cordiali Saluti ALFONSO MOLLO. “libero cittadino”

          • Alfonso Mollo

            …P.S. nell’articolo citavi un modello generale di Reddito di cittadinanza che non ha niente a che vedere con quello proposto dal M5S.In quando non si darebbe a tutti , a prescindere dal reddito ma si darebbe a tutti coloro vivono sotto la soglia di povertà. D’altra parte , nel resto d ‘Europa esiste il Reddito minimo garantito , molto diverso economicamente tra le nazioni che lo danno . Se il problema è come chiamarlo credo che si possa giungere un accordo , ma io credo che il problema è politico …e si… manca la VOLONTA’ POLITICA

          • Nano

            Prima di dirci chi non votare,dicci chi voti,chiaccherona!

  • Alfonso Mollo

    Giornalista…ma mi faccia il piacere!!! Chi ti dice che si da a tutti , a prescindere dal reddito …aggiornati prima di sputare sentenze non vere , si da a tutti i disoccupati e si integra a tutti quei redditi che non arrivano a 780 euro al mese…HAI CAPITO? giornalista dei miei stivali pieni di Fango.

    • Veronica Rigoni

      Non è così Alfonso, Ho sottolineato la differenza tra reddito di cittadinanza e reddito minimo garantito, specificando che le voci di copertura riportate dalla proposta di legge M5S non sono disponibili. Inutile promuovere una proposta quando non esistono le coperture!

  • Alfonso Mollo

    …poi parli di voto di scambio…ahahah mi vien da ridere E’ la prima o seconda in lista al programma dei 5 stella.dal 2012/13..e poi ragiona un po’. A PRESCINDERE CHI VOTERAI che si chiami REDDITO DI CITTADINANZA promosso dai GRILLINI o che si chiami REDDITO MINIMO GARANTITO promosso da maroni,sel,e speranza (pd) , non ti suona familiare ? E no …tutte le iniziative dei GRILLINI non valgono a niente,però guarda caso è proprio da quando se ne parla GRAZIE APPUNTO AL MOVIMENTO 5 STELLE , che ognuno ne trae discorso …Ripeto sei una giovane giornalista voglio farti una domanda…DOVE CI HANNO PORTATO 20 ANNI DI SOLITA pOLITICA …SE AVREBBERO FATTO BENE IL LORO LAVORO , STANNE CERTA CHE OGGI NON SI PARLAVA DI QUESTO. cordiali saluti ALFONSO MOLLO

    • Veronica Rigoni

      Buongiorno Alfonso, la mia è una libera opinione. Ho sottolineato la differenza tra reddito di cittadinanza e reddito minimo garantito, specificando che le voci di copertura riportate dalla proposta di legge M5S non sono disponibili. Inutile promuovere una proposta quando non esistono le coperture! E poi proprio perché negli ultimi 20 anni abbiamo accettato qualsiasi genere di proposta elettorale, sulla fiducia, non commettiamo gli stessi errori.

  • zenocarino

    Caro Nano, il PD fa schifo, ma siete entrami patetici. Vedi Nano, forse non lo capirai, ma se il PD e M5S non avessero abrogato -senza il consenso deli italiani- la legge sul “reato di clandestinità”, qualche soldino si poteva riservare a situazioni “contingenti, ma NON ha chi NON ha MAI versato una lira di IRPEF. Siete tanto stronzi che avete aperto il Paese -il nostro Paese l’Italia- a tutti i derelitti del mondo. Ora dobbiamo mantenere loro in hotel a 4-5 stelle, anche se, nonostante tutto, si lamentano. Vergognatevi!!!!!!!!!!!!!

    • MrRibosio

      Ecco l’ennesimo che tira fuori la storia del reato di clandestinità. L’abolizione del reato di clandestinità era dentro un maxiemendamento che conteneva un sacco di porcherie svuotacarceri, cerca di informarti meglio, poi sono qui pronto a discuterne.

  • MrRibosio

    1 “Oltre a ciò diventa assai molto improbabile riuscire a tagliare di 3,5 miliardi le spese militari, una cifra che corrisponde a circa il 20 per cento del budget del ministero della Difesa”. Almeno lo sai quanto sono costati gli F35?

    2 “Tutto bene sin qui, ma, andando a fondo, salta subito all’occhio che la cifra non corrisponde alle coperture finanziarie disponibili. Infatti – come riportato dal Foglio”
    Il Foglio non è anche quello che diceva: “Saviano profeta del banale?”
    A sto punto perchè non citare anche il pazzo che sta nella piazza del mio paese come fonte di informazione?

    3″Come prima cosa occorre ridefinire i termini. Secondo il modello generale (non ripreso in toto dai grillini), il reddito di cittadinanza è una misura che spetta a tutti – indipendentemente dal reddito del cittadino stesso – senza distinzioni di classe sociale tra ricco/povero, e prevede la destinazione di un fisso mensile a chi risiede nel territorio italiano: insomma, tutti diventano dei mantenuti di Stato. In Italia, un sistema come questo comporterebbe (secondo le stime di Tito Boeri e Roberto Perotti, noti economisti della Bocconi) un costo di 450 miliardi l’anno, pari al 25 % del Pil italiano. Una proposta che, ovviamente, rasenta la follia e non esiste in nessuna parte del mondo.”

    Ho capito che vuoi spiegare come il reddito di cittadinanza sia così chiamato impropriamente ma a me questo incipit mi sembra messo li solo per confondere le acque. Che senso ha scrivere “un costo di 450 miliardi l’anno” in grassetto che è una cifra che non c’entra niente con la proposta m5s?

    4 “Così come sembra difficile ottenere 4 miliardi da un’altra patrimoniale (pari a un quinto del gettito dell’Imu) senza mettere in ginocchio definitivamente il settore immobiliare.”

    Sarebbe stato opportuno scrivere che la patrimoniale riguarderebbe solo la popolazione con un grosso patrimonio, dunque i ricchi o super-ricchi, forse ti sei dimenticata di segnalarlo?

    Potrei scrivere altri 10 punti ma mi è passata la voglia, tanto ho capito che non c’è trippa per gatti.

    • enricodiba

      La ragioneria dello stato ha detto che le coperture esistono, fatevene una ragione

  • enricodiba

    Se non fosse che la ragioneria di stato ha bollinato le coperture del reddito del m5s, quindi le coperture esistono e sono certificate.