San Martino (Pd), preso “mago” targhe contraffatte

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Il titolare di un capannone di San Martino di Lupari (Padova) è finito sotto inchiesta per falso con l’accusa di aver commercializzato targhe contraffatte di automobili funzionali a non perdere la patente per violazioni de codice della strada.

L’indagine è partita a seguito di uno stesso episodio occorso a tre automobilisti di Monza, di Torino e di Desio che si sono visti notificare delle multe per eccesso di velocità su strade che non avevano mai percorso nell’Alta Padovana e nel Piovese. Anzi, nonostante nelle foto scattate dagli autovelox la targa coincidesse con la loro, le vetture coinvolte erano diverse da quelle di loro proprietà.

Così i comandi di polizia locale coinvolti sono riusciti a risalire ai veri automobilisti indisciplinati che, messi alle strette, hanno spiegato la storia: colti spesso dagli autovelox, rischiavano di perdere la patente e di pagare cifre enormi. Ecco perché si erano rivolti a all’uomo di San Martino di Lupari abile nel creare targhe contraffatte. Ora restano da chiarire diversi punti: il prezzo chiesto dall’indagato per ogni singola targa falsa e le modalità con cui l’uomo ricreava fedelmente la targa stessa. Non si sa neanche se i numeri e le lettere dell’alfabeto delle targhe fossero casuali, cosa improbabile, oppure copiati da targhe registrate come nei tre casi riscontrati e dunque, magari, con la complicità di qualcuno.

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