Sanità Veneto, stanziati 25 mln per medicine di gruppo

Nel modello veneto, le medicine di gruppo integrate sono team multiprofessionali, costituiti da medici e pediatri di famiglia, specialisti, medici della continuità assistenziale, infermieri, collaboratori di studio e assistenti Sociali. Le medicine di gruppo devono garantire agli assistiti una maggiore accessibilità assicurando l’apertura di 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, con la presenza dei medici di famiglia nella sede di riferimento, e strutturando un’integrazione effettiva con la continuità assistenziale per garantire una copertura di 24 ore. La Giunta regionale ha ratificato l’Accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali della medicina generale convenzionata per la realizzazione su tutto il territorio delle Medicine di Gruppo Integrate. L’Accordo fissa 25 milioni l’anno per 4 anni (2015-2018) l’investimento regionale necessario a realizzare l’intera rete.

L’assessore alla sanità Luca Coletto specifica «Si tratta di fondi del servizio sanitario Regionale pubblico investiti molto bene anche perché, contrariamente a quanto asserito da qualche polemica, non vanno a implementare il trattamento economico dei medici, ma a creare una vera e propria start up sanitaria contribuendo ai non secondari costi della riorganizzazione». Coletto è soddisfatto «Siamo di fronte alla realizzazione di uno degli aspetti fondanti della riforma sanitaria che abbiamo delineato, e stiamo attuando, con il nuovo Piano Sociosanitario Regionale: valorizzare e potenziare la medicina sul territorio e i bravi professionisti che la esercitano; avvicinare i servizi ai cittadini e ampliare al massimo la loro fascia di erogabilità; creare un rete di prima diagnosi e cura sul territorio, che potrà evitare numerosi accessi impropri ai Pronto Soccorso, consentendo un risparmio di risorse sempre importante, perché si tratta di soldi della gente».

 

Tags:

Leggi anche questo