Verona, Rifugio Fietta pronto per 200 cani abbandonati

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Un quarto di secolo fa animalisti e volontari cominciarono un presidio davanti al canile sanitario di via Campo Marzo, gestito dall’Ulss, per denunciare le condizioni precarie in cui vivevano i cani. Ci sono voluti 25 anni e la morte di otto animali, in un incendio, per accelerare un iter che si era bloccato negli uffici comunali. Ieri mattina la firma di un contratto quinquennale tra Comune e Enpa, l’ente nazionale protezione animale fondato da Giuseppe Garibaldi, che gestirà il Centro benessere animale comunale “Fondazione cani & gatti – Giorgio e Antonella Fietta”, in memoria dell’avvocato Fietta che 8 anni donò al Comune mezzo milione di euro da usare esclusivamente per gli animali più sfortunati. La struttura è situata in via Barsanti, a ridosso della zona artigianale delle “Binelunghe”.

L’assessore all’Ambiente, Enrico Toffali, commenta: «Si tratta dell’epilogo felice di una difficile situazione. Ora gli animali avranno a disposizione una struttura d’eccellenza nel rispetto delle loro caratteristiche etologiche e naturali». Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa, è soddisfatta: «Oggi si conclude un percorso che ha unito le buone pratiche alla sensibilità, la buona amministrazione alle competenze». Il centro benessere animale si sviluppa su un’area di 20.443 metri quadri dove potranno essere ospitati almeno 200 cani. Ci saranno aree riservate ai cuccioli, agli animali malati, in degenza post operatoria, anziani o a pelo raso.

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