VeronaFiere diventa spa. Cauta apertura a Vicenza

Veronafiere diventa una spa e conferma l’apertura all’aggregazione con Fiera di Vicenza per creare un unico polo fieristico veneto. Questa la linea emersa ieri sera all’assemblea dei soci dell’ente scaligero. Le ipotesi a cui starebbe pensando il cda vanno da una semplice intesa commerciale a una vera e propria fusione societaria. «Su Vicenza è stato confermato un processo di apertura – dichiara cautamente il presidente Ettore Riello – ma sul meccanismo e sulle modalità di questa partnership siamo ancora in fase di analisi. Non c’è comunque preclusione».

Con la trasformazione in spa, il cda di VeronaFiere mira a superare la struttura giuridica di “ente autonomo” che in passato ha permesso di ricevere cospicui finanziamenti pubblici. «I presupposti che suggerivano di mantenere in piedi quella struttura sono venuti meno – spiega Riello -, tanto vale quindi strutturarsi in modo diverso». L’assemblea dei soci ha anche approvato il bilancio 2014 registrando ricavi per 75,2 milioni di euro, in aumento dell’8,5%. I ricavi passano da 69,3 milioni del 2013 ai 75,2 del 2014 un Ebitda a 10,2 milioni di euro e un risultato netto positivo di 700mila euro. Il bilancio consolidato, raggiunge gli 83,5 milioni di euro, con un l’Ebitda che si attesta a 11,4 milioni (pari al 13,7 per cento dei ricavi). Il giro d’affari complessivo si attesta sui 92,2 milioni di euro. Quanto all’indotto che la fiera genera sulla città, è stimato in 1 miliardo.