Moretti in corsa tra pessimismo e solitudine

È sempre più in salita la campagna elettorale della candidata del centrosinistra Alessandra Moretti. Dopo i sondaggi che l’hanno data ben undici punti sotto il governatore uscente Luca Zaia, e la gaffe del premier Matteo Renzi, la Moretti si deve confrontare anche con le perplessità dei compagni di partito, dei sindacati e della propria base elettorale. «Anche questa volta abbiamo considerato il Veneto una Regione perduta – dice la senatrice del Pd Laura Puppato al Corriere del Veneto – qui il Partito democratico da tempo ha semplicemente rinunciato a pensare di poter vincere». Per Puppato il centrosinistra ha «costruito una dirigenza che pensa più che altro a ritagliarsi un proprio ruolo di minoranza».

Il segretario della Cgil Susanna Camusso punta invece il dito contro l’«imbarazzo» e la «difficoltà» che tanti elettori del centrosinistra avrebbero nel votare la candidata del Pd alle Regionali. E rincara Camusso: la Moretti è «il classico esempio di quella sinistra tafazzista che si fa male da sola», ma «piuttosto che non votare, meglio annullare la scheda».

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